MALEGNO – Parte a luglio il “Fattore famiglia” per le politiche sociali

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C’è anche il paese camuno tra quelli scelti dalla Regione per la fase sperimentale del progetto “Fattore famiglia lombardo”, l’innovativo indicatore per le politiche sociali che, nel calcolo dei costi per gli utenti dei vari servizi sociali e sociosanitari, non solo tiene conto delle situazioni reddituali e patrimoniali, ma contempla anche a pieno titolo il numero di figli e i carichi di cura, ad esempio la presenza nel nucleo familiare di anziani non autosufficienti o di disabili. Partirà dal prossimo mese di luglio in quindici Comuni della Lombardia selezionati tra circa 200, uno per ogni Asl.

Per calcolare le spese che gli utenti dovranno sostenere per i servizi sociali o sociosanitari (asili, servizi di assistenza domiciliare, Centri ricreativi diurni, Residenze sanitarie assistenziali, Residenze sanitarie per disabili, Centri diurni per disabili) si terrà conto dell’effettiva situazione familiare, calcolando con specifici fattori il reddito, il patrimonio mobiliare e immobiliare, il numero dei componenti della famiglia, la presenza di figli minori, la presenza di anziani non autosufficienti e di disabili.

Ecco la lista dei Comuni aderenti: Asl Bergamo: Filago (3.224 abitanti), Brescia: Palazzolo sull’Oglio (19.862), Como: Anzano del Parco (1.759), Cremona: Pizzighettone (6.730), Lecco: Merate (14.943), Lodi: Casalpusterlengo (15.302), Mantova: Castel Goffredo (12.094), Milano: Sesto San Giovanni (81.130), Milano 1: Rho (50.686), Milano 2: San Donato Milanese (32.702), Monza Brianza: Monza (122.712), Pavia: Casorate Primo (8.425), Sondrio: Tirano (9.238), Valcamonica: Malegno (2.115), Varese: Tradate (17.901).

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