PISOGNE – Il Gasso continua a franare, ancora divieto di transito

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La Frana del Gasso, che nel 2000 aveva provocato il distacco di alcune migliaia di metri cubi di materiale nel torrente Trobiolo, è oggetto di attività di monitoraggio e controllo dal settembre del 2011, dopo che sono state installate, nel corso dello stesso anno, una serie di strumentazioni ed è stato implementato il nuovo sistema di monitoraggio.

Nel febbraio 2012 si è registrato un primo importante movimento che ha interessato la porzione alta del pendio sul fianco destro (il lato destro guardando la frana dalla nicchia di distacco verso il basso), con uno spostamento registrato a circa 30 metri di profondità che ha provocato la rottura e danneggiamento di una tubazione di monitoraggio. Da allora si è subito intrapresa una procedura di controllo sistematico delle strumentazioni, infittendo le misure e implementando il sistema con ulteriori controlli radar da terra.

“Della situazione è stata informata da subito la Regione e Arpa Lombardia e si sono svolti incontri tecnici con gli Enti, con lo scopo di definire le successive fasi di controllo e gestione della situazione – dichiara Elio Musati, assessore all’Ambiente di Pisogne.- In particolare, con la Regione è stato discusso ed è in via di definizione il progetto di potenziamento del sistema di monitoraggio e l’intensificazione delle rilevazioni”.

Dal resoconto delle misure eseguite, sia inclinometriche e TDR (misure delle deformazioni profonde) che estensimetriche, radar e topografiche (misure superficiali) viene confermata l’esistenza di una situazione generale di movimento dell’intero versante che interessa in misura maggiore la parte alta della frana e la sua porzione di fianco destro.

“Come risulta dalla relazione del geologo Luca Albertelli rimane da definire se l’evento che si è registrato sia da considerare come un evento singolo di accelerazione delle deformazioni, che potrebbe ritornare alla normalità nei prossimi mesi – continua Musati – o se sia un segnale di una deformazione che tende a progredire ed evolvere.

“Nelle condizioni attuali – conclude l’assessore – è evidente che abbiamo dovuto provvedere, per la sicurezza di tutti, alla conferma dell’ordinanza divieto di transito di persone e mezzi nell’area di frana e nel piede della stessa”. Unitamente al divieto di transito, si mantiene un controllo costante delle deformazioni con ulteriori misure che, in questi giorni, andranno intensificate anche e soprattutto in relazione alle recenti scosse sismiche.

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