BRESCIA – Confartigianato adotta le aziende terremotate

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Aiutare in maniera concreta le imprese colpite dal sisma nella provincia di Mantova ed in Emilia permettendo loro di continuare per quanto possibile ad operare e produrre: da questi presupposti sono nate le numerose proposte lanciate negli ultimi giorni dalla Confartigianato di Brescia.

Eugenio Massetti

La prima iniziativa, denominata “Adotta un’azienda”, è dedicata agli imprenditori associati alla Confartigianato di Mantova, località particolarmente colpita nelle sue infrastrutture produttive, verso cui la consorella bresciana ha deciso di far convergere gli aiuti ed i fondi che verranno raccolti nei prossimi mesi.

“Gli imprenditori artigiani – spiega il segretario Carlo Piccinato – hanno sempre fatto con generosità ed altruismo la loro parte in occasione di ogni calamità. E proprio in base a tale constatazione siamo sicuri che aderiranno numerosi all’iniziativa, effettuando un versamento di minimo 10 euro presso gli uffici dell’organizzazione che rilasceranno una specifica ricevuta”.

I fondi raccolti dalla sottoscrizione, che si concluderà il 30 settembre, saranno poi direttamente impiegati in aiuto delle imprese segnalate da Confartigianato Mantova, che provvederà quindi a rendere conto di ogni spesa pubblicando l’elenco e la stima dei danni subiti azienda per azienda.

Ad affiancare questa prima iniziativa sono altre due innovative proposte, promosse per la prima volta in Italia, incentrate in un primo tempo sul mantenimento e poi sul ritorno alla piena produttività delle realtà imprenditoriali mantovane: nel sito internet di Confartigianato Brescia sono state infatti attivate due sezioni con il preciso scopo di mettere in contatto gli artigiani delle due province.

La prima è dedicata alla ricerca ed offerta di spazi di lavoro in cui gli imprenditori potranno segnalare necessità o disponibilità di immobili, capannoni artigianali, magazzini, uffici e qualsiasi altro spazio lavorativo cercando od offrendo una soluzione alle diverse esigenze che si andranno delineando nel corso del tempo.

La seconda è invece rivolta alla ricerca ed offerta di lavoro e servizi, uno spazio in cui gli imprenditori con stabilimenti inagibili o macchinari danneggiati, ma con l’urgente necessità di portare a termine delle commesse, potranno richiedere od offrire l’aiuto di imprese specializzate del proprio settore, mentre nello stesso modo le imprese disponibili a portare a termine, a costo di produzione, lavorazioni già commissionate potranno farsi avanti per offrire un sostegno concreto ai loro colleghi.

“Queste due ultime idee in particolare – sottolinea il presidente Eugenio Massetti – rappresentano un modo innovativo di affrontare un’emergenza come quella attuale: infatti non solo si raccolgono fondi per portare aiuto nell’immediato, ma si offre la possibilità, grazie alla generosità e solidarietà dei nostri artigiani, di continuare la produzione, garantire i posti di lavoro ed evitare che le imprese perdano commesse e clienti in un momento già particolarmente difficile a causa della grave crisi che sta attraversando l’economica mondiale”.