GARDONE – Magdi Cristiano Allam parla di moschee. E la Lega Nord le attacca

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“Basta moschee, difendiamo la cristianità e fermiamo l’invasione islamica”. E’ questo il roboante messaggio lanciato dalla Lega Nord che nei giorni scorsi ha organizzato un incontro pubblico sul tema al centro San Filippo del paese valtrumplino in via don Zanetti.

Davanti a una platea gremita di gente e militanti del Carroccio, accorsi in molti da tutta la provincia per uno degli argomenti più discussi e, sul locale, per la moschea in costruzione proprio a Gardone, tra i relatori c’erano il noto giornalista ed eurodeputato Magdi Cristiano Allam, il vice presidente della Regione Lombardia Andrea Gibelli e il consigliere regionale leghista Alessandro Marelli. La tavola rotonda è stata moderata dal nostro collaboratore dell’Eco delle Valli Patrizio Ferraglio che dopo un’analisi iniziale su religioni, principi costituzionali e rispetto di tutti i movimenti sacri, ha dato ampio spazio ai protagonisti della serata e in primis all’eurodeputato che ha lanciato messaggi ficcanti.

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Durante il convegno si è parlato di libertà di culto e religione, tradizioni, ma anche la necessità di far rispettare la legge a chi vuole costruire i centri islamici. Ma la polemica sul proliferare delle moschee non sembra riguardare solo Brescia o l’Italia in generale. “Purtroppo è un problema generalizzato – ha commentato Magdi Cristiano Allam – perchè non si vuole riconoscere la differenza tra ciò che è la libertà di culto e la realtà delle moschee. Qui regna l’ignoranza e i nuovi edifici religiosi devono essere delle case di vetro dove rispettare la legge e riconoscere le tradizioni altrui”.

E su questo punto l’eurodeputato ha parlato anche della possibilità di proporre referendum tra i cittadini locali per esprimersi sulla questione. E uno dei problemi più sentiti e lamentati sono proprio i centri islamici clandestini, non regolamentati o case e locali pubblici che senza sorveglianza e condizioni igieniche e di sicurezza diventano centri di preghiera. La polemica gardonese riguarda la moschea che sarà allestita in uno stabile acquistato dall’associazione Al Ummah nella vecchia zona industriale Bernardelli e per la quale il Comune ha dato il via libera.

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Contrari all’idea i leghisti Andrea Gibelli e Alessandro Marelli che in Regione Lombardia stanno combattendo una battaglia per riconoscere, sì, la libertà di pregare, ma anche fornire strumenti legislativi per chi vuole allestire edifici sacri. Una realtà simile sta accadendo a Cologne, Montichiari dove un bar presunto clandestino è stato chiuso e in altre realtà provinciali: una proliferazione preoccupante per il Carroccio che vuole arginare il fenomeno.