GARDONE – La Beretta non sente la crisi, il bilancio 2011 è positivo

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L’Assemblea degli azionisti della Beretta Holding S.p.A. ha approvato il Bilancio per l’esercizio 2011 che evidenzia un utile netto consolidato di 31,2 milioni di euro (27 milioni nel 2010) dopo aver stanziato accantonamenti e ammortamenti per 23,8 milioni (erano 23,6 milioni l’anno prima) e imposte di competenza dell’esercizio per 21,8 milioni (contro i 16,7 milioni).

Il fatturato netto consolidato del gruppo è stato pari a 481,8 milioni di euro e registra una crescita di oltre 30 milioni (+7%) rispetto al 2010; al conseguimento di questo risultato hanno  principalmente contribuito le vendite al settore civile e sportivo; il settore difesa e ordine pubblico conferma al 18% circa la propria incidenza sul giro d’affari complessivo. In ulteriore aumento l’importanza dei prodotti non firearms (+13% rispetto al 2010) che rappresentano ormai circa un quinto del totale: si segnala a tal proposito la progressione della divisione ottiche, che supera i 51 milioni di euro grazie al buon andamento dei prodotti Steiner e Burris, beneficiando, tra l’altro, dell’ampliamento dell’offerta di modelli che integrano elementi ottici ed elettronici; è in questi giorni in fase conclusiva una nuova acquisizione finalizzata all’ulteriore potenziamento di questa divisione.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica del giro d’affari, i mercati esteri continuano a pesare per circa il 90% del fatturato consolidato; oltre il 45% del totale è riferibile al Nord America: a pari cambio, la crescita realizzata in Usa  è stata del 12% grazie alla significativa ripresa delle vendite civili che sono risultate, invece, stabili nel vecchio continente, con crescenti notevoli difficoltà in tutti i paesi dell’area meridionale, Italia inclusa. Da rimarcare, infine, che oltre un terzo della crescita è stata realizzata al di fuori di Usa ed Europa ed è stata vigorosa in ambito civile e sportivo (+19%) a conferma della validità ed efficacia degli investimenti operati dal gruppo per sviluppare aree, quali ad esempio Russia e Australia, fino a pochi anni fa marginali rispetto a quelle più tradizionali.

Da segnalare anche l’aumento registrato nelle vendite dirette al consumatore finale, grazie all’espansione del giro d’affari realizzato attraverso internet e cataloghi in Usa, che si aggiunge al contributo garantito dalla rete di prestigiose ed esclusive Beretta Galleries. La spesa per nuovi investimenti è stata pari a 15,7 milioni di euro con un’incidenza del 3,3% sul fatturato; come di consueto, oltre i due terzi degli investimenti sono stati realizzati nei siti industriali italiani. Di rilievo anche la spesa per ricerca e sviluppo che ha superato i 12 milioni (circa il 2,6% sul fatturato) ed è stata addebitata al conto economico dell’esercizio. Il personale in forza al gruppo nel 2011 è stato di 2.600 unità, invariato rispetto al 2010.

Per ciò che riguarda le previsioni per l’esercizio in corso, nel settore civile e sportivo le prospettive commerciali in Europa sono improntate a forte preoccupazione e incertezza. Nei paesi del resto del Mondo e soprattutto in Usa il primo scorcio del 2012 registra, invece, segnali di consolidamento della ripresa evidenziata nello scorso esercizio. Meno aleatoria la situazione del settore difesa e ordine pubblico, che può contare su un discreto portafoglio di commesse già acquisite in Italia e all’estero.

Sul fronte valutario, dopo la penalizzazione del 2011, il recente rafforzamento del dollaro, se confermato, potrà favorire la competitività dei prodotti del gruppo di fabbricazione europea destinati al Nord America ed i margini conseguibili. Alla luce di tutto questo si può ipotizzare l’ottenimento di risultati commerciali ed economici in miglioramento rispetto all’esercizio appena concluso.