BRESCIA – “Vittoria Alata” e “Miro Bonetti”: due trofei per cento allievi

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Creste blu e chiome che sfidano la forza di gravità, pettinature fantasiose e sfumature variopinte: sono stati questi i protagonisti indiscussi delle prove di fine anno che, il 10 giugno hanno animato l’auditorium e la sede di Confartigianato di Brescia per un’intera giornata dedicata all’artistico mestiere del parrucchiere.

Eugenio Massetti

Cento alunni della Scuola Acconciatori di Confartigianato, diretta da Stefano Sandrini, si sono infatti sfidati durante la mattinata all’interno degli attrezzati saloni dell’ istituto per conquistare i trofei “Vittoria Alata”, riservato agli allievi ed alle allieve del 3° e 4° corso, e “Miro Bonetti”, premio dedicato al fondatore di Confartigianato Brescia destinato agli studenti del 1° e 2° corso.

Aurelio Salvoni

“La scuola – ha sottolineato Aurelio Salvoni, presidente regionale della categoria Benessere – sta per tagliare il traguardo del mezzo secolo di attività, ma è già proiettata verso il futuro. Ad ottobre partirà infatti il primo corso, 400 ore di lezione ed esame finale, per l’accreditamento indispensabile, secondo la nuova normativa regionale, per accedere all’attività di parrucchiere: così, una volta ottenuta la qualifica, gli studenti potranno aprire un salone ed iniziare il loro percorso nel mondo dell’imprenditorialità”.

Nel pomeriggio si è quindi svolta la 14^ Festa dell’Acconciatore, durante la quale sono stati presentati i lavori ideati dagli studenti del 5° anno, che senza gareggiare per alcun concorso hanno dato potuto dare libero sfogo alla loro irrefrenabile creatività, e le collezioni dedicate al burlesque ed alle spose di Zeus, cui hanno fatto seguito le premiazioni del 3° Trofeo “Gamma Più” e la consegna della fascia di Miss “Color Design”. “La fantasia – ha sottolineato il presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia Eugenio Massetti – ha superato la realtà, con i giovani allievi che si sono sbizzarriti in creazioni fantasiose. Emergono così l’estro e la genialità italiana e bresciana in primis, fattori che ci spingono ad investire con sempre maggiore convinzione sul futuro delle nuove generazioni”.

A chiudere quet’intensa giornata è stata, infine, la proclamazione dei vincitori dei due trofei, con Diana Molinari che si è aggiudicata il 48° trofeo “Vittoria Alata” (e la vittoria per il miglior colore) davanti a Larissa Nicolai, Anna Costa e Debora Ragnoli, e Martina Guizzetti vincitrice assoluta del 26° trofeo “Miro Bonetti” seguita da Aurelia Airinei, Ilaria Bresciani ed Elena Maffezzoni.

“Ogni anno – ha concluso Massetti – la nostra scuola cresce, sia per numero di iscritti che per qualità. D’altra parte quest’istituto è l’unico a Brescia, ed uno dei pochi in Lombardia, ad essere organizzato totalmente all’interno di un’associazione di categoria: fatto che ci ha permesso e ci permette molta discrezionalità nel campo della formazione, come quella ad esempio di aggiungere altre materie legate alla dimensione benessere in grado di rendere sempre più competitivi sul mercato del lavoro i nostri allievi”.