CHIARI – Giro di vite sui rifiuti selvaggi. La Polizia contro le “trasferte”

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Non conosce tregua l’attività di contrasto intrapresa dalla Polizia locale contro l’abbandono selvaggio di rifiuti da parte di cittadini non clarensi nella città. “Solo negli ultimi dieci giorni – ha precisato il comandante Michele Garofalo – sono stati elevati una ventina di verbali a cittadini non del posto e provenienti da Comuni dove si effettua la raccolta differenziata, che abbandonano rifiuti fuori o dentro i cassonetti di Chiari.

I trasgressori di Urago, Castelcovati e Castrezzato, quasi in pari misura tra italiani e stranieri, anziché differenziare preferiscono abbandonare furtivamente la propria immondizia nel territorio clarense. Alcuni vengono colti in flagrante dagli agenti in servizio di pattugliamento oppure si individua con prove inconfutabili la provenienza dei rifiuti attraverso l’ispezione dei sacchi, spesso abbandonati fuori dei cassonetti. Per far capire l’impegno profuso dagli agenti negli accertamenti eseguiti, basti pensare che uno dei trasgressori è stato individuato dal numero della fidelity card sullo scontrino fiscale rilasciato da un supermercato. Si è potuto così giungere all’identificazione del soggetto che poi ha ammesso di essere il trasgressore”.

Nei Comuni del circondario in cui è stata attivata la raccolta differenziata si verifica con una certa frequenza il dilagante malcostume di depositare, spesso in aree periferiche, vere e proprie montagne di rifiuti come discariche a cielo aperto. “E’ auspicabile – ha dichiarato il presidente della Comunità di Zona, Enio Moretti intenzionato a chiedere al Consiglio comunale di elevare l’importo della sanzione – che le amministrazioni locali promuovano adeguate iniziative di sensibilizzazione dei propri cittadini e facciano una riflessione sui metodi che introducono e sulla loro effettiva applicazione”.

Di recente la pattuglia dell’Air-Pol in dotazione alla Polizia locale, durante una perlustrazione del territorio nell’ambito del progetto “Sicurezza in Volo”, ha individuato uno di questi depositi abusivi di rifiuti. “Abbiamo tempestivamente comunicato al Comune di competenza, tra gli enti locali del Patto di Sicurezza Urbana – ha dichiarato il comandante Garofalo – l’ubicazione di questa discarica abusiva in un’area di congrue dimensioni. Ora la Polizia del luogo provvederà a identificare e sanzionare i trasgressori, ma anche ad avviare la bonifica della zona inquinata.

I controlli e le sanzioni sono indispensabili ma, di fronte al fenomeno che si sta manifestando con crescente evidenza a seguito delle pressanti verifiche della Polizia, a mio parere è necessario mettere in atto politiche educative per far comprendere ai cittadini l’utilità della differenziazione dei rifiuti. La raccolta differenziata rappresenta infatti un metodo efficace di risparmio economico per le famiglie che la adottano. Per contrastare il fenomeno potrebbero essere varate diverse forme di deterrenza come ad esempio incrementare la tassa a chi viene individuato a gettare rifiuti fuori dal proprio Comune eludendo quindi la raccolta differenziata.

A partire da oggi, quindi, dopo aver sanzionato i trasgressori, procederò a segnalarne l’identità ai sindaci dei Comuni di residenza per i provvedimenti del caso. Altri metodi deterrenti di comprovata efficacia riguardano anche la rilevazione del numero di targa e l’impiego di telecamere come criteri utili all’identificazione dei trasgressori”.