PARIGI – Errani come la Schiavone? Ma in finale c'è Sharapova

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Che il nostro tennis femminile fosse in un buono stato di forma l’avevamo già capito da un po’, ma che Sara Errani sarebbe arrivata in finale al Roland Garros, nessuno ci avrebbe creduto, al massimo qualche disperato. Bisogna fare dei grandi complimenti alla tennista romagnola, che ha battuto la numero 6 del mondo, Samantha Stosur, in tre set con il risultato di 7-5, 1-6 e 6-3, esprimendo un ottimo gioco, sia a livello difensivo, sia offensivo, innervosendo l’avversaria e costringendola a commettere molti errori gratuiti.

La buona vena al servizio dell’italiana, che ha messo numerose prime palle in campo, l’ha aiutata a mantenere il pallino del gioco per gran parte del match, limitando i colpi della Stosur. Una soddisfazione incredibile per Sara, non solo per essere arrivata in finale, ma per aver vendicato la sconfitta di poche settimana fa, proprio per mano dell’australiana, a Roma.

Non c’è poi da dimenticare che la Errani ha raggiunto anche la finale nel doppio, con la sua amica Vinci, dimostrando uno strepitoso stato di forma. Nell’altra semifinale è stata Maria Sharapova ad avere la meglio, eliminando la ceca Petra Kvicova con un doppio 6-3. La russa vincendo ha guadagnato ovviamente la finale, ma soprattutto anche il primo posto nella classifica WTA, diventando la nuova numero 1 del mondo.

Sarà una finale durissima, tra due tenniste che quest’anno hanno già vinto tornei sulla terra rossa: la Errani ad Acapulco, Barcellona e Budapest, mentre la Sharapova quello di Stoccarda e Roma. L’italiana, per mettere in difficoltà la rivale in finale, dovrà cercare di farla muovere il più possibile dalla linea di fondo campo, utilizzando palle corte e smorzate, in modo da attirarla a rete, posizione nella quale la russa non si trova a proprio agio.

Inoltre dovrà conservare l’ottimo servizio visto fin ora, insieme a un atteggiamento propositivo. Dalla parte sua la Sharapova avrà una motivazione in più, visto che il Roland Garros è l’unico Slam che le manca in bacheca. La finale, che reputo sia la più giusta, in quanto si disputerà tra le due giocatrici che meglio hanno interpretato il gioco sulla terra rossa fino ad ora, spero possa regalarci delle grandi emozioni, e perché no, un’italiana, come accadde nel 2010 con la Schiavone, sul gradino più alto del podio.