PARIGI – Nadal contro Ferrer: obiettivo Djokovic o Federer in finale

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Le semifinali del Roland Garros di tennis si sono completate: da una parte Djokovic contro Federer, dall’altra Nadal e Ferrer per un derby tutto ispanico. Rafa Nadal ha battuto ieri un buon Almagro in tre set (7-6, 6-2, 6-3), che niente ha potuto contro lo strapotere del maiorchino sulla terra rossa di Parigi. Il match è stato equilibrato fino al tie-break del primo set, ma in seguito il sei volte campione del torneo francese ha dimostrato di essere ancora una volta l’uomo da battere. David Ferrer invece ha sconfitto il numero 4 del mondo Andy Murray, imponendosi con il risultato di 6-4, 6-7, 6-3, 6-2.

Lo scozzese a fine partita ha dichiarato la superiorità dell’avversario sulla terra e che cercherà di migliorare per la prossima stagione. La semifinale tutta “spagnola” vede sicuramente favorito Nadal, non solo per la strepitosa forma fisica mostrata fino ad ora, ma anche perché Ferrer non sembra avere nessuna qualità che possa impensierirlo, in quanto i suoi punti di forza come la corsa e la resistenza non sono di certo superiori a quelle del sei volte campione. Più complicata è la sfida tra Djokovic e Federer.

I due hanno uno stile di gioco differente, che può, in qualsiasi momento, premiare uno o l’altro. Nole ha dalla sua una grande resistenza e caparbietà, unite a una capacità difensiva straordinaria, che soprattutto sulla terra mette in difficoltà chiunque (dopo il 2011 chiedere a Nadal per conferma). Re Roger invece, che come si sa gioca sulla superficie meno congeniale al suo tennis, può contare sulla sua immensa classe e imprevedibilità e a un gioco d’attacco che risulterebbe, a mio avviso, efficace solo se riuscisse a tenere il serbo lontano dalla linea di fondo.

Indispensabile a Federer sarà poi il servizio, arma fondamentale nelle partite delicate come questa, che però nelle ultime sfide non ha brillato particolarmente. Molti tennisti, tra cui Federer, si sono lamentati dei campi meno veloci rispetto all’anno scorso e delle palline pesanti, rese lente dall’umidità. Questi elementi favoriscono ovviamente il serbo, ma sarebbe sbagliato dare per morto il vincitore di 16 Slam (record assoluto). Non ci resta che attendere domani per conoscere i finalisti di domenica.

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