MODENA – I danni del terremoto sull’arte. Volontari per gli aiuti

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Purtroppo le scosse di terremoto dei giorni scorsi hanno causato, oltre alla pesantissima perdita di 24 persone, danni importanti al patrimonio artistico e culturale nelle città di Mantova, Modena e Padova. Gli organi competenti sono all’opera per segnalare tutte le strutture e gli edifici storici che sono stati compromessi dalle scosse.

La situazione che hanno trovato non è delle migliori: a Mantova si sono riscontrati danni al centro storico e a Palazzo Te, l’edificio affrescato da Giulio Romano, dove si sono verificate cadute di intonaco e di frammenti di pittura nella sala di Amore e Psiche e nella Loggia delle Muse. Inoltre anche il Palazzo Ducale non è stato risparmiato, ma fortunatamente la Camera degli Sposi di Mantegna sembra aver resistito al sisma.

Ad aggravare il resoconto c’è il crollo della lanterna del campanile della Basilica di Santa Barbara; nel modenese, invece, hanno subito importanti cedimenti, che rendono in certi casi le strutture non sicure, il duomo di Carpi, il Castello dei Pio, con la sua Torre degli Spagnoli e il centro storico di Mirandola, ma gravi danni si trovano soprattutto nelle periferie, come a Finale Emilia e Novi di Modena, dove si sono verificati crolli di torri civiche, e a Crevalcore, precisamente alla Collegiata di San Silvestro, alla chiesa di Santa Maria Maggiore e alla Pieve di Cento.

Infine a Padova le scosse hanno fatto staccare tre metri quadri di intonaco dalla Cappelle delle reliquie di Sant’Antonio, facendo decidere per la chiusura al pubblico, almeno fino alla messa in sicurezza dell’abside e del transetto della Basilica. Per chi volesse dare una mano in questa triste situazione, segnalando danni al patrimonio oppure collaborando ai lavori di recupero, lo potrà fare scrivendo alla mail creata appositamente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.