CHIARI – Il circolo Aldo Moro propone un libro sul lavoro

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Torna in città il circolo di cultura politica intitolato ad Aldo Moro, l‘indimenticato statista democristiano trucidato dalle Brigate Rosse e protagonista della stagione del dialogo e del confronto tra tutte le forze politiche per la crescita della democrazia e il bene dell’Italia. Dopo l’incontro dello scorso anno di presentazione del volume “Elogio della pazienza” scritto dal senatore Marco Follini ed edito da Mondadori (che aveva visto riuniti attorno a un tavolo l’autore del libro, l’On. Pier Luigi Castagnetti e il sindaco Sandro Mazzatorta introdotti nel dibattito dalla giornalista  Maria Latella), quest’anno presenta una nuova iniziativa.

Lunedì 4 giugno alle ore 21 nell’auditorium Riva della Fondazione Morcelli Repossi in via Varisco 7, per il ciclo “Chiari… incontra” verrà presentato il volume di Pietro Ichino “Inchiesta sul lavoro. Perché non dobbiamo avere paura di una grande riforma”. Saranno diversi e importanti i relatori che interverranno al confronto: oltre all’autore del volume, che è anche giornalista, editorialista del “Corriere della Sera”, politico, docente di diritto del lavoro all’Università statale di Milano, anche l’On. Savino Pezzotta esponente dell’Udc e in passato segretario nazionale della Cisl, Giuseppe Pasini amministratore delegato del gruppo Feralpi e per dieci anni presidente nazionale di Federacciai e membro uscente della giunta Marcegaglia, il senatore Guido Galperti politico bresciano attento al territorio, leader dell’anima popolare del Pd provinciale e il giornalista della Redazione Economia della Rai Riccardo Venchiarutti.

Il lavoro è il tema del confronto di quest’anno. Non è stato individuato a caso, è stato scelto proprio in quanto tema vitale, nervo scoperto ed elemento costituente. Elemento quotidianamente al centro del dibattito sociale e politico del Paese. Oggetto di riforme ancora in itinere in discussione in Parlamento, su tutti i mass media e impegno prioritario del Governo. Il lavoro che manca, il lavoro che deve cambiare, il lavoro che deve tornare a crescere.

Il lavoro che non è un indice di bilancio che vale solo per la statistica, è vita vera, è storia di uomini e donne e famiglie e ragazzi. Che scotta sulla pelle. Il lavoro appartiene alla dignità dell’uomo, è la chiave di volta della partecipazione alla città dell’uomo. Ecco perché si decide di parlare del tema “lavoro”. Lo scopo è sempre quello: suscitare anche a Chiari un’ulteriore occasione di dibattito e confronto politico elevato e aperto attraverso la presentazione di libri di autori nazionali. Per cercare di capire, di comprendere ciò che succede attorno.