BOVEZZO – Festa della Repubblica, si volta pagina. Liste civiche contro i partiti

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Riceviamo e pubblichiamo una nota della lista “Civica Indipendente Bovezzo Liberi Insieme” che in vista del 2 giugno, Festa della Repubblica, lancia l’appello per un coordinamento nazionale di liste civiche che possano guidare l’Italia, superando così il sistema partitocratico di cui – dicono – l’era è tramontata. Alla fine dell’articolo anche la dichiarazione dei 35 gruppi che hanno già aderito.

La nostra “Civica Indipendente Bovezzo LIBERI INSIEME” e la C.I.V.I.C. nazionale (della quale sono cofondatore) sono a contatto con tantissime altre realtà territoriali e coalizioni a livello nazionale, oltre alle prime firmatarie della Dichiarazione del 2 Giugno della quale sono copromotore. Il progetto è volto a creare una vasta alleanza elettorale fra gruppi, associazioni, movimenti, liste civiche alle prossime elezioni politiche; questo non significa creare automaticamente un soggetto politico unitario ma costruire insieme una grande alleanza elettorale in alternativa ai partiti della casta ed al sistema partitocratico.

Non si tratta di un progetto chiuso, ma di un percorso dove i partecipanti sono attori e non comparse. Vogliamo definire insieme a tutti gli aderenti nome e simbolo definitivi. E’ un sogno che tocca una grande parte della popolazione, che è comune a tanti cittadini organizzati non è facile da realizzare. Per iniziare a creare le basi per questo progetto comune mantenendo ognuno le proprie identità e specificità territoriali  abbiamo cominciato a individuare e a lavorare su alcune campagne con obiettivi specifici, iniziando a conoscerci, a trovare modalità e punti di partenza concreti, a definire i primi contorni di una proposta elettorale costruita dal basso per dare voce a tutte quelle buone pratiche e quelle idee che attualmente mancano di rappresentanza.

Siamo di fronte all’emergenza economica, sociale e democratica che ci investe ad ogni livello, a partire da quello comunale. Il civismo ha radici profonde e nasce quando cittadine e cittadini decidono di amministrare in prima persona la cosa pubblica. Ognuno di noi proviene da esperienze diverse e ha le proprie idee politiche che mette al servizio del bene comune accettando con senso pratico e democratico le decisioni della maggioranza attiva e partecipe. Questo già viene fatto in tanti nostri Comuni, questo vogliamo fare in Italia. Vogliamo fare politica senza privilegi e immunità, rifiutando la politica di professione, l’uso del potere a fini privati, l’accumulo delle cariche, i mandati illimitati, la mancanza di controllo degli elettori sugli eletti; vogliamo eliminare gli sprechi di risorse e ridurre gli emolumenti dei politici: un politico deve essere solo un cittadino al servizio dei cittadini.

Vogliamo cambiare il sistema elettorale rendendolo più democratico e trasparente, a partire dai finanziamenti pubblici. Vogliamo che lo Stato funzioni come un’impresa sana rifiutando però l’economia del profitto ad ogni costo, difendendo il nostro territorio dal consumo, l’ambiente dalla distruzione, i beni della nostra terra dall’ingordigia di pochi. Vogliamo l’economia sostenibile, un’agricoltura e dei cibi sani, l’acqua pubblica, uno sviluppo e un uso delle energie rinnovabili. Vogliamo garantire un futuro al mondo e a i nostri figli ed una dignità alle persone.

Vogliamo legalità, regole e diritti uguali per tutti. Vogliamo abolire qualsiasi immunità, sconfiggere l’economia criminale e l’evasione fiscale. Vogliamo che gli amministratori pubblici a qualsiasi livello rispondano personalmente del proprio operato. Vogliamo difendere i beni comuni e il patrimonio pubblico. Rifiutiamo gli irresponsabili giochi speculativi della finanza, vogliamo uscire da un sistema in cui la politica è succube dello strapotere dell’economia e del profitto per entrare in un mondo in cui la politica risponda alla domanda: quali sono le esigenze della popolazione per vivere serenamente?

Vogliamo che venga premiato il merito e riaffermare i diritti umani per tutti, convinti che solo dove c’è giustizia, legalità e pari dignità ci possa essere pace sociale. Siamo donne e uomini che intendono essere cittadini uguali a tutti gli altri, responsabili del proprio paese e autori del proprio futuro. In questa ottica generale ci presenteremo ovviamente anche a livello locale con un programma specifico per il territorio.

Roberto Faganello

Civica Indipendente Liberi Insieme

LEGGI LA DICHIARAZIONE DEL 2 GIUGNO