COLLIO – Sfilata della razza bruna. E’ la festa per il Nostrano Dop

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Grande successo di pubblico e partecipazione per la prima edizione della rassegna dedicata alla razza bruna valtrumplina svolta domenica scorsa nella località Naanì della frazione di San Colombano. Sui prati del paese dell’alta valle decine di mucche con i loro roboanti campanacci hanno incuriosito e attirato centinaia di persone, tra cui anche molti giovani, con gli allevatori giunti da ogni parte della valle con i loro bovini. L’occasione è stata resa ufficiale dalla presenza del giudice provinciale dell’Apa Daniele Galbardi che ha selezionato le mucche dividendole per categoria e specie e stilando una graduatoria degli animali più avvezzi e adatti alla produzione del latte bruno.

E l’evento organizzato con il comitato del formaggio Nostrano della Valtrompia è stato un modo anche per festeggiare la Dop, denominazione di origine protetta, per il latticino arrivata il 16 aprile scorso dall’Europa dopo le scadenze delle osservazioni e di cui il 90% è fatto proprio dal latte delle mucche presenti domenica. Alla giornata hanno partecipato anche Mirella Zanini, sindaco di Collio, incuriosita dall’avveniristico paesaggio completato dai bovini e l’assessore all’Agricoltura della Comunità montana Mauro Sigurtà.

Tra gli organizzatori, da sottolineare la presenza di Silvio Zanini, presidente del comitato del Nostrano e Fausto Piotti a capo dell’intera rassegna. Durante la mattina gli allevatori accorsi dal posto, ma anche da Tavernole, Bovegno e Pezzaze, hanno sfilato in una sorta di passerella davanti agli occhi ammirati di chi, soprattutto tra i giovani, sono abituati ad altri tipi di spettacoli. Per i mandriani, però, è stato anche un momento formativo con una lezione ad hoc su come nutrire i bovini, metterli nelle condizioni ideali e valorizzare al massimo il loro latte che, per quanto scritto nel capitolato europeo, entra nel processo di formazione del Nostrano.

E proprio sul marchio il presidente Silvio Zanini ha mostrato tutta la soddisfazione. “Finalmente è arrivata la Dop – dice Zanini – e dopo dieci anni di duro lavoro e aver conquistato anche Bruxelles adesso possiamo riposarci un po’. Ma la nostra vera battaglia inizia adesso, perchè i clienti devono conoscere i nostri prodotti e penso che il mercato ci darà ragione. In ogni caso questo marchio rende merito al lavoro fatto da tutti gli allevatori”.

E interpellato sulla numerosa presenza di giovani, Zanini ha lanciato un appello. “In tempi di crisi economica c’è un ritorno all’agricoltura e noi abbiamo bisogno di loro – commenta – ma devono avere la cultura del lavoro e la volontà di sacrificarsi per questo mestiere. Anche le istituzioni devono dare loro una mano, ma non soltanto con un contributo, deve essere un’azione continuata”.

Al fianco della selezione dei bovini c’era spazio anche per i prodotti locali del posto, con le consuete forme di formaggio Nostrano e le marmellate di cui l’alta valle può rendersi orgogliosa. E alla fine della giornata per i partecipanti alla graduatoria è arrivato anche un riconoscimento: un campanaccio all’allevatore più anziano e a quello più giovane.

1 Commento

  1. COMPLIMENTI A TUTTI………………………
    ORGANIZZATORI,SPONSOR ,GIUDICI ,SPETTATORI E AI MANDRIANI VERI PROTAGONISTI CON LE LORO MUCCHE…… GRAZIE

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