COMO – “La dinastia Brueghel” a Villa Olmo. XVI e XVII in mostra

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Allestita presso la Villa Olmo e ideata dall’assessorato alla Cultura del Comune, la mostra “La dinastia Brueghel” propone settanta dipinti e una trentina di disegni, realizzati dai membri dell’importante famiglia di pittori fiamminghi, attivi tra il XVI e il XVII secolo. Curata da Sergio Gaddi e Doron J. Lurine, conservatore dei dipinti antichi al Tel Aviv Museum of Arte, la mostra ripercorre l’attività dei quattro artisti che hanno costruito la fortuna e la fama della famiglia Brueghel: Pieter Brueghel il Vecchio, il suo primogenito Pieter Brueghel il Giovane, il secondogenito Jan Brueghel il Vecchio e, figlio di quest’ultimo, Jan Brueghel il Giovane.

Il loro stile si basa sull’incredibile precisione nei dettagli, insieme a una fredda cromia, che traduce l’immagine con una limpida chiarezza. I temi preferiti sono i paesaggi raffiguranti scene di vita quotidiana nei villaggi del XVI e XVII secolo, episodi biblici e nature morte, come ad esempio i meravigliosi vasi di fiori. Si rimane incantati davanti a certi quadri di Jan Brueghel il Vecchio, il quale riesce a trasmettere un’umanità modesta e rustica, unita a un gusto ironico, dipingendo scorci di vita quotidiana con un naturalismo che influenzò molti pittori successivi.

Riesce, in questo modo, a fare una cronaca immobile di un mondo in continuo movimento, come dimostra nel “Banchetto nuziale”, oppure in “Lotta tra carnevale e quaresima”, due opere della metà del ‘500. Da sottolineare la presenza in mostra di un dipinto estremamente rilevante per aver influenzato notevolmente Pieter il Vecchio, “I sette peccati capitali” di Hieronymus Bosch, che viene esposto per la prima volta in Italia. Inoltre, a completare la già ricca raccolta, è esposta la “Madonna con Bambino in una ghirlanda di fiori” di Pieter Paul Rubens, realizzata con l’aiuto di Jan Brueghel il Giovane.

Collaborazioni tra pittori fiamminghi, molto soventi in quegli anni, diedero vita a capolavori come la “Madonna col Bambino” di Pieter il Vecchio e di Rubens. Non resta che ammirare profondamente la precisione, quasi esasperata, di tutti i più piccoli dettagli dipinti dagli artisti fiamminghi nelle loro opere. La mostra, che conta già più di 35 mila visite e che verrà allestita in seguito anche a Tel Aviv, Praga e Miami, può essere visitata dal martedì al giovedì dalle ore 9 alle 20 e dal venerdì alla domenica dalle 9 alle 22 fino al 29 luglio. Per tutte le informazioni visita il sito internet.