Ancora un suicidio per debiti verso il fisco

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Un altro morto per suicidio. Ancora un artigiano di 64 anni che aveva debiti con il fisco per 30 mila euro, al quale equitalia (volutamente minuscolo) aveva ipotecato una casa in zona Rivarolo. Era di Genova, zona Teglio, e si è impiccato nella sua stanza da letto dopo aver scritto una lunga lettera al figlio, che ha trovato il cadavere.

Ormai “la notizia non fa più notizia”. I media nazionali mettono il titolo in coda.

Fà più notizia che forse la Lega non si presenterà alle prossime elezioni. Ma chissenefrega, un partito in meno da finanziare.

Naturalmente Monti non ha detto una parola sull’accaduto e nemmeno Re Giorgio, dal Quirinale, ha sentito il dovere di intervenire. Peccato, un’altra occasione perduta per fare bella figura.

Intanto Squinzi, nuovo presidente di Confindustria ha esordito dicendo quello che vado scrivendo da molto tempo: che le tasse reali complessive sono al 68,5% e che le aziende non ce la fanno più.

Nel tentativo di creare rapporti e relazioni tra il nostro mondo dell’informazione territoriale online, attenta ai problemi reali del territorio, del mondo del lavoro e della associazioni, ho trovato un paio di siti che sottopongo all’attenzione dei nostri lettori:

chicagoblog, diretto da Oscar Giannino

movimentolibertario.com

Alcuni argomenti trattati sono molto interessanti e una battaglia in particolare mi preme sottolineare. Quella avviata da un imprenditore di Pordenone e sostenuta dai due siti per l’abolizione del sostituto d’imposta, per dare in busta paga ai dipendenti il loro stipendio lordo e far sì che si rendano conto di quanto incidono le tasse anche sui loro redditi.

Forse avremmo davvero una sollevazione democratica contro il più vessatorio sistema d’intrusione nelle nostre vite da parte di uno stato sprecone e incapace di ridurre i propri costi e di autoriformarsi attraverso una classe politica ormai delegittimata.