VALTROMPIA – Un patto su crescita e lavoro. La firma in Prefettura

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Crescita e lavoro, stavolta la valle fa sul serio. L’autostrada è una chimera da oltre cinquant’anni, la metropolitana leggera di Brescia, secondo le disposizioni, non arriverà, almeno in breve tempo, in valle e numerose aziende sono costrette a delocalizzare per i pochi spazi a disposizione, ma anche per le infrastrutture tecnologiche che non sembrano all’altezza di quanto imprenditori, artigiani e lavoratori abbiano bisogno.

Fonte: Radio Vera.net

E allora ieri pomeriggio in Prefettura a Brescia, davanti alla padrona di casa Narcisa Brassesco Pace, si sono trovati sindaci, enti istituzionali e dell’istruzione e organizzazioni degli artigiani e commercianti per firmare un accordo che potrebbe rifondare la Valtrompia. Si tratta del Patto di sistema per la crescita e il lavoro, un documento formale e preciso con obiettivi da raggiungere, modalità e istruzioni. L’intesa, lanciata dal primo cittadino di Lumezzane Silverio Vivenzi, capofila del progetto, coinvolge anche i Comuni di Gardone, Sarezzo, Villa Carcina e Concesio, ovvero i “cinque grandi” della valle per il numero di abitanti.

Il patto prevede sei ambiti d’intervento: competitività e marketing territoriale, viabilità e digital divide, relazione tra scuola e impresa, snellimento della burocrazia, uno sviluppo urbanistico sovracomunale e promuovere l’innovazione locale. L’iniziativa era partita il 7 luglio scorso quando, dopo un convegno sull’industria all’Odeon, sindaci, Comunità montana della Valtrompia e associazioni di categoria (tra loro anche il vicepresidente di Confindustria e direttore di RetImpresa, il valgobbino Aldo Bonomi) si erano trovati per approfondire i contenuti della tavola rotonda. E da quel summit, auspicato dal primo cittadino di Lumezzane per una vera e propria Città della Valtrompia, è uscito un documento unanime che vuole ridare smalto a una valle operativa ed eccellente dagli anni Settanta, ma che oggi, per colpa della crisi e delle scarse infrastrutture, rischia di diventare una fucina di chi è in cerca di un’occupazione.

Subito dopo quell’incontro, le amministrazioni comunali soggette all’impegno hanno presentato questionari e domande su quali sono le priorità da affrontare: nell’ordine, pmi più internazionali, sviluppo di reti di impresa con le filiere e aziende agevolate nell’accesso al credito. E’ stato, poi, nel febbraio scorso con il lancio del “Sistema Brescia” da parte della Prefettura, che la Valtrompia ha richiesto un’intesa coinvolgendo anche la Camera di Commercio, l’università degli Studi e le associazioni di categoria e dei commercianti. E ieri intorno al tavolo della Prefettura si sono riuniti anche la Comunità montana, il Consorzio Armaioli Italiani, la Confartigianato, Aib, Apindustria, Associazione Artigiani, la ConfCommercio, Confesercenti e Cna.

Secondo il cronoprogramma stabilito e firmato ieri a palazzo Broletto, entro maggio tutte le parti coinvolte dovranno rendere pubbliche le caratteristiche del patto e trovare soluzioni da portare agli Stati generali della Valtrompia previsti a giugno. Nell’occasione sarà formata anche una “cabina di regia” per verificare che la situazione vada tutto secondo i piani. Al tavolo ognuno potrà portare esigenze e richieste del territorio e delle associazioni per poi, a novembre, confluire nel finale Patto di sistema.

Ogni parte, dalle università all’Aib, dalla Camera di Commercio ai Comuni, saranno chiamati a compiti specifici per invogliare aziende, studenti e lavoratori ai benefici del sistema valligiano. “La volontà è quella di risollevare una valle che negli ultimi anni ha chiesto senza ricevere e anzi gli sono state tolte troppe cose – commenta il sindaco di Lumezzane Silverio Vivenzi – e questo protocollo è il primo atto di una serie di iniziative con cui vogliamo che la Valtrompia torni a essere quella che è stata, del lavoro e dell’eccellenza”.

LEGGI IL PROTOCOLLO DEL PATTO DI SISTEMA