VALTROMPIA – L’Udc lancia il problema ambiente: è ora della depurazione

0

“I recenti episodi di grave inquinamento del fiume Mella e Gobbia sottopongono all’attenzione dell’intera Comunità della Valtrompia la tematica dei reflui civili e industriali confluenti nel corso idrico superficiale”. E’ il comunicato diffuso dal gruppo Udc in Comunità montana guidato dal segretario Luigi Corti sull’inquinamento delle scorse settimane che ha coinvolto i due fiumi della valle.

“Come affermato dagli organi tecnici competenti, il risanamento dei fiumi passa principalmente dall’eliminazione degli attuali scarichi delle pubbliche fognature e dall’attivazione della rete di collettamento di Valle già esistente e non utilizzata, in attesa della costruzione dell’impianto consortile di depurazione dei reflui. Il Gruppo Udc – recita ancora il comunicato – presente in Comunità montana ha già messo in evidenza questa problematica facendone uno dei punti salienti del programma concordato con gli altri sindaci di maggioranza.

Pertanto sollecitiamo le amministrazioni comunali a farsi seriamente carico della definizione politica dell’intervento e invitiamo i sindaci della Valtrompia ad assumere l’atto di indirizzo col quale dare mandato all’Asvt, individuata come ente gestore del sistema di collettamento e depurazione del sistema delle pubbliche fognature, di predisporre il piano definitivo di localizzazione e progettazione degli impianti di trattamento e depurazione necessari. Il direttivo è convinto che un’opera da così tanto tempo attesa debba essere ritenuta urgente e indilazionabile come strumento di complessivo recupero ambientale. Ciò al fine anche di rendere maggiormente godibile, da parte dei cittadini, il contatto con la natura, valorizzando quanto già realizzato in termini di pista ciclopedonale, percorso che, giustappunto, si affaccia e costeggia gran parte dell’asta del fiume Mella.

Nella certezza di esprimere un’esigenza diffusa dei cittadini della nostra Valle – continua la nota – il direttivo si rende disponibile a intraprendere le opportune azioni politiche perché l’obiettivo sia raggiunto entro l’anno in corso, in modo che le opere siano rese cantierabili e l’intervento definitivo concluso entro il termine stabilito dalla legge regionale di merito e non perdere i fondi nella misura di 23 milioni di euro disponibili a livello provinciale”.