GARDONE – A rischio la Ginecologia dell’ospedale. No dei sindaci

0

Dopo la chiusura del reparto nascite, via anche quello di Ginecologia all’ospedale della Valtrompia? Ne dà notizia l’edizione online del Giornale di Brescia di ieri che riporta la preoccupazione dei sindaci valligiani, e in testa di quelli di Gardone, Marmentino e Polaveno legati al tavolo permanente sui problemi dell’ospedale, di vedersi togliere un altro ramo importante del nosocomio gardonese.

Il motivo, secondo la direzione dell’ospedale Civile di Brescia, sarebbe lo stesso per cui alla fine del 2011 è stata abbassata la saracinesca anche sul reparto nascite: i numeri. Se tra i nuovi nati i meno di 500 parti nel corso dell’anno scorso ha indotto i vertici del Civile a chiudere (motivi di sicurezza è la spiegazione formale), le meno di cinque donne che ogni giorno si presentano in via Giovanni XXIII per un consulto ginecologico avrebbe fatto decidere di eliminare anche questo reparto.

Ricordiamo che dopo la chiusura del punto nascite, è nato a Gardone il reparto di subacuti destinato a chi, dopo un intervento chirurgico fatto anche a Brescia, non sia ancora in grado di tornare a casa. E non è stato abbastanza per la comunità valtrumplina che dalla Regione Lombardia si è vista tagliare anche i fondi per il potenziamento del Pronto soccorso. Ma i primi cittadini di Gardone, Marmentino e Polaveno, rispettivamente Michele Gussago, Gabriele Zanolini e Fabio Peli, con il presidente della Comunità montana Bruno Bettinsoli puntano il dito contro Brescia.

“Quello di Gardone è l’unico punto nascite eliminato in Lombardia a causa dello scarso numero – lamentano – e ora è a rischio anche Ginecologia: chiediamo un incontro con i vertici del Civile per chiedere i motivi e sollecitare iniziative per mantenere sul territorio le donne e chi deve partorire qui in Valtrompia”. A questo, come riporta ancora il Giornale di Brescia, si aggiungerebbe l’idea di sacrificare la direzione amministrativa e sanitaria del nosocomio gardonese che, di fatto, lo renderebbe una succursale del Civile. “Noi vogliamo la nostra identità – dicono dal tavolo sull’ospedale – perchè in quella struttura si rispecchiano tutti i cittadini della valle”. Oggi il reparto di Ginecologia di Gardone è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20 e il sabato solo la mattina, mentre nelle ore notturne e per le nascite bisogna andare in città.