CHIARI – “Scatti” dei giovani talenti: concorso per l’arte che insegna

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La giuria del concorso fotografico clarense “L’Arte e l’Insegnamento”, riservato ai giovani tra i 18 e i 30 anni e promosso dall’associazione “Amici della Fondazione Morcelli Repossi” in memoria della prof.ssa Mariarosa Pagani Ducci, già presidente del sodalizio, ha proclamato sabato scorso tra dodici concorrenti i tre vincitori.

La foto di Sara Cabrioli

Sara Cabrioli, classe 1994, è la vincitrice nella sezione per giovani talenti dell’immagine: allieva del quarto anno al liceo artistico Foppa di Brescia, è appassionata di fotografia, moda e pittura moderna. “L’immagine del concorso – ha precisato Sara – si intitola “Ragazza che legge un libro” e la modella è la mia amica Letizia Faglia. Mi sono ispirata al bellissimo mondo della lettura che spesso ti permette di accedere a prospettive ricche di conoscenze e di novità.

Ho cercato di tradurre la mia idea con semplicità e immediatezza: è la fotografia che deve parlare allo spettatore. Spero in futuro di poter coltivare il mio sogno di diventare fotografa professionista”. Poi c’è Guido Goffi, classe 1984 e noto a Chiari come volontario della Protezione civile, ha ottenuto il secondo posto con la fotografia “Insegnare… i veri valori”. “Fin da piccolo – dice il concorrente – sono cresciuto con la passione per l’informatica e l’elettronica che mi ha trasmesso mio padre Silvano. Da circa due anni mi dedico anche alla fotografia.

L'opera di Guido Goffi

Con l’immagine a concorso ho cercato di cogliere gli elementi chiave dell’insegnamento scolastico: il bianco e nero della fotografia è contrastato dai gessetti colorati proprio nell’intento di evidenziare e trasmettere i valori fondamentali per il nostro Paese”. Al terzo posto si è classificato René Bontempi, classe 1993, studente  dell’istituto professionale grafico dei Salesiani di San Bernardino con la fotografia intitolata “L’arte della decadenza”. “Mi occupo di fotografia da circa un anno e l’immagine del concorso – ha dichiarato René – prende spunto dalla situazione artistica e culturale dell’Italia al giorno d’oggi che, proprio nell’attuale crisi economica,  risente notevolmente dei considerevoli tagli sugli investimenti.

La foto di Renè Bontempi

Protagonista della fotografia è il luogo dove una volta era situato il teatro di Chiari. Adesso non è altro che un parcheggio e, dove una volta vi erano attori e artisti, adesso si trovano solo automobili in sosta. Non è forse questo uno spunto che fa pensare alla realtà artistica in Italia? La fotografia ritrae un ragazzo in piedi su alcuni libri con una mano verso il cielo e l’altra verso terra: questo atteggiarsi è un chiaro riferimento all’opera di Raffaello ”La Scuola dei Filosofi” nella Stanza della Segnatura in Vaticano.

Nell’affresco, con lo splendore dell’antica Grecia ai tempi di Aristotele e Platone, Raffaello rende anche omaggio agli artisti contemporanei. Nella mia fotografia, invece, si presenta la situazione opposta: il ragazzo, infatti, si mostra in piedi sui libri con un evidente riferimento al rifiuto verso lo studio che oggi molti ragazzi manifestano. Inoltre il luogo della fotografia, come sede dell’ex teatro clarense, è la risposta al problema di fondo: non possiamo  pretendere che i ragazzi s’impegnino dal punto di vista artistico se la situazione economica gli ”taglia  le gambe” in partenza. Bisogna puntare invece sull’arte e sull’istruzione per il futuro”.