BRESCIA – Il resoconto dell’assemblea della CAG di Confartigianato

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Ricoprire il ruolo di facilitatori nell’accesso al credito per le piccole e medie imprese, garantendo presenza sul territorio e vicinanza agli imprenditori: questi sono in estrema sintesi i compiti svolti dalla Cooperativa Artigiana di Garanzia di Confartigianato che mercoledì scorso ha tenuto la sua annuale assemblea.

In quest’occasione, oltre al rinnovo delle cariche sociali, si è proceduto all’esame del bilancio 2011, che ha confermato, in questi tempi di crisi, l’importanza di saper intervenire concretamente nel rapporto tra banche ed imprese operando il più possibile a favore di queste ultime.

Dai dati presentati durante l’Assemblea è emerso così che il 51% delle medie imprese ha intenzione di richiedere finanziamenti bancari nel primo semestre di quest’anno, non solo in risposta all’esigenza di gestire le attività ordinarie (43% dei casi) ma anche per realizzare nuovi investimenti (34,2%) o implementare quelli già avviati (11,2%).

D’altro lato è purtroppo ancora in crescita la percezione di difficoltà nell’accesso al credito: un fatto segnalato dal 72% delle imprese che intendono farvi ricorso, contro il 45% di quelle che, nell’ultimo semestre del 2011, si sono rivolte alle banche.

La sede di via Orzinuovi a Brescia

Nel terzo trimestre del 2011 la domanda di credito da parte delle Pmi per ristrutturazione del debito è inoltre aumentata dell’86%, mentre quella di credito per la realizzazione di investimenti fissi è diminuita del 67%. Per quanto riguarda la nostra Provincia la dinamica produttiva dell’artigianato manifatturiero ha chiuso il 2011 con una nuova flessione. Nei mesi tra ottobre e dicembre la produzione è scesa, infatti, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente di 2 punti percentuali, mentre su base annua la diminuzione è stata ancora più intensa (-5,8%) e più sostenuta del dato regionale (-2,7%).

Ulteriori conferme della fase negativa che sta attraversando l’artigianato manifatturiero bresciano provengono dalle dinamiche del fatturato e degli ordini: è in calo il fatturato totale, con una riduzione congiunturale di -1,6%, risulta più intensa la flessione su base annua (-4,5%) ed è assai più decisa la diminuzione su base annua degli ordini (-7%). L’ultimo trimestre del 2011 ha mostrato, dunque, un blocco complesso dell’attività manifatturiera artigiana, con la conseguenza che le aspettative degli artigiani bresciani per l’inizio del 2012 restano complessivamente pessimistiche per la produzione (saldo -34,4%), per la domanda interna (-36%) e per la domanda estera (-15,6%).

Negli ultimi tre anni, nonostante la pesante crisi finanziaria, grazie ad un’attenta gestione la Cooperativa Artigiana di Garanzia ha però continuato a crescere sia in termini di operatività sia di patrimonializzazione, consolidando il rapporto tra garanzie rilasciate e riserve disponibili ben al di sopra dei limiti consigliati dalla Banca d’Italia e tra i migliori Confidi lombardi. Risultati ottenuti mantenendo il costo della garanzia percentuale definita nel 2000, anno in cui il Consiglio di Amministrazione ridusse la commissione del 40% portandola all’attuale 0,5%.

Anche lo scorso anno la Cooperativa, che a tutt’oggi conta ben 15.914 soci in provincia di Brescia, ha ottenuto ottimi risultati chiudendo il 2011 in controtendenza rispetto ad altri operatori presenti sul mercato. I finanziamenti hanno riguardato per il 56,74% richieste di liquidità, per il 41,26% investimenti e per il 2% per riequilibrio. Estremamente contenuto è poi il dato delle sofferenze (1,73%), che risulta essere così meno della metà rispetto a quello registrato dai Confidi lombardi (3,5%).

Un ulteriore dato significativo che è emerso dal bilancio è la patrimonializzazione della Cooperativa, con il rapporto tra garanzie rilasciate e riserve indisponibili attestato al 13,99%, soglia di gran lunga superiore ai limiti suggeriti dalla Banca d’Italia (8%).

“Per la Cooperativa Artigiana di Garanzia elementi cosiddetti immateriali quali reputazione, moralità e capacità imprenditoriale dei soci richiedenti – sottolinea Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia – assumono un ruolo privilegiato, al di là della doverosa attenzione ai valori del patrimonio e della redditività dell’impresa, tra i criteri di valutazione delle richieste”.

Nel corso dell’Assemblea, come accennato prima, si è proceduto anche al rinnovo dei consiglieri, con l’elezione di Raul Assisi, Amadio Bonetti, Antonio Gema, Cesare Maioli, Renato Martinelli, Pietro Massetti, Mario Moreschi, Giovanni Oneda, Elio Premoli, Gianbattista Sabadini, Alessandro Savoldi, Diego Scarsi, Pietro Torchio, Gabriele Tracconaglia e Giovanni Zatti, che a loro volta, nel prossimo Consiglio, procederanno alla nomina del Presidente e del Vice Presidente della Cooperativa.