BRESCIA – Alla “Mille Miglia” anche la “Scuderia Brescia Corse”

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La storia della scuderia “Brescia Corse” è complessa, ma vale la pena di essere raccontata. Nata nel 1964 su iniziativa di Alfredo Belponer,gentleman driver bresciano appassionato di autovetture sportive, è stata attiva fino alla seconda metà degli anni Settanta. In un periodo in cui le competizioni automobilistiche erano varie e numerose, la scuderia si proponeva di fornire assistenza tecnica ed economica ai suoi soci, in modo da favorire lo sviluppo di una “scuola” di piloti nella terra che aveva visto la nascita di una tra le più famose gare automobilistiche su strada.

La fine dell’epopea della “Mille Miglia” e la progressiva perdita di interesse delle gare in salita, unita al mutare dell’ambiente sociale dagli anni Sessanta ai Settanta, diedero un colpo letale alla scuderia che nel 1979 interruppe la propria attività. All’inizio degli anni Novanta un nuovo gruppo di appassionati, tra i quali c’era ancora Ugo Gussalli Beretta che era già stato vicepresidente ai tempi della scuderia “anni sessanta”, si rese conto che il crescente interesse intorno alle auto d’epoca e alle loro declinazioni sportive poteva essere un’occasione per riprendere la tradizione motoristica bresciana. Molti piloti locali partecipavano in forma privata a gare di regolarità all’interno delle quali una sorta di “semi professionismo” stava prendendo il posto della spontaneità tipica delle competizioni amatoriali. La crescente esigenza di un’organizzazione più efficace e di un supporto operativo più professionale spinsero allora un gruppo di appassionati a creare una nuova scuderia che supportasse i piloti impegnati nelle competizioni per auto d’epoca analogamente a quanto già veniva fatto dalla “vecchia” scuderia Brescia Corse.

Dal momento che uno dei principali motivi per la rinascita della scuderia era l’assistenza ai regolaristi, venne deciso di chiamare il nuovo sodalizio “Macc de le ure”, ovvero “I matti delle ore” in dialetto bresciano. Per uno di quegli avvenimenti casuali che, molto spesso, sono in grado di modificare il corso degli eventi, uno dei promotori venne a sapere che il nome “Scuderia Brescia Corse” non era più registrato e, quindi, utilizzabile liberamente. Dopo le necessarie verifiche del caso e la doverosa richiesta ad Alfredo Belponer per l’uso del nome, vennero avviate le pratiche per la registrazione della rinata scuderia. Il recupero di un nome tanto glorioso non era però solo una questione di facciata.

La nuova scuderia avrebbe funzionato sì da supporto per i regolaristi impegnati con le loro auto d’epoca, ma si voleva anche proporre di recuperare tutta la tradizione sportiva bresciana che, con la fine degli anni Settanta, si era irrimediabilmente sfilacciata. “L’inizio è stato comunque molto promettente, con la vittoria di un nostro pilota alla Mille Miglia del 1993, la prima disputata dalla “nuova” Scuderia” – ci dice Donato Benetti, uno dei soci fondatori e attualmente segretario del club.- Da allora, abbiamo sempre ottenuto risultati significativi in tutte le gare a cui abbiamo preso parte. Cerchiamo di non mancare agli appuntamenti più importanti in Italia, e ogni anno partecipiamo anche ad almeno una competizione per auto d’epoca all’estero dove notiamo che il nome Brescia Corse è quasi più conosciuto che in Italia!”.

Ed è con questo spirito che si sono ripresentati compatti a questa edizione della “Mille Miglia”, con 16+1 equipaggi pronti a sfidare il “resto del mondo” con la divisa Etiqueta Negra. I piloti sono: n° 6 Gaburri Roberto OM 665 Superba 1928, n°19 Ferrari Bruno Bugatti Type 37 1927, n°20 Foresti Guido Bugatti Type 37 1927, n°50 Bettinsoli Massimo FIAT 508 S 1934, n°51 Peli Osvaldo FIAT 508 S 1934, n°53 Perletti Ezio FIAT 508 S 1933, n°62 Valseriati Flaminio Aston Martin Le Mans 1933, n°82 Gatta Marco MG PB 1935, n°154 Gnutti Marco Porsche 356 1500 1952, n°183 Scio Enrico Healey Silverstone 1950, n°231 Piccinelli Eugenio Triumph TR2 1954, n°233 Pasotti Maria Vittoria-Bresciani Donatella Triumph TR2 1955, n°247 Bonomi Aldo-Bonomi Tarcisio Lancia Aurelia B24 Sport 1955, n°312 Marinelli Stefano-Colpani Mattia OSCA MT4-2AD 1954, n°318 Olivini Giulio Arnolt Bolide Roadster 1954, n°358 Gnutti Renato Porsche 356 Carrera 1956, n°634 Gussalli Beretta Ugo –Benetti Donato FERRARI 365 GTB4 Daytona 1971. Per seguire la scuderia nel suo viaggio annuale,  www.scuderiabresciacorse.it