LUMEZZANE – GL tra cesio e ambiente. Oggi la giornata sul Gobbia

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In Valgobbia tutti lo conoscono come GL, alias “Generazione Lumezzanese”, il gruppo virtuale nato su Facebook tramite un movimento popolare di massa che coinvolge imprenditori, studenti, artigiani e lavoratori che nel 2010 si sono organizzati sul web per una forma di protesta verso il cesio 137. Della sostanza chimica contaminante si era venuti a conoscenza in Valgobbia nel 2010, dopo che la raffineria “Rivadossi Metalli” di via Madonnina, a Premiano, era stata accusata di aver fuso rottami di ottone “velenoso”, le cui scorie (sei container per 150 tonnellate in tutto) ora sono assiepate in un covo sicuro e isolato dello stabile in attesa del trasferimento nel “bunker”.

Operazione che, come ha confermato nelle scorse settimane il sindaco Silverio Vivenzi, dovrebbe avvenire in 1-2 giorni proprio nel mese di maggio. E proprio da GL abbiamo ricevuto in redazione una lettera che il gruppo, tramite il “Comitato per Lumezzane” nato con GL, ha inviato a tutte le istituzioni a livello provinciale per chiedere se Lumezzane può trovare altre soluzioni e se, secondo le voci, un altro proprietario sia subentrato all’azienda di Premiano con la richiesta di chi si occuperà della gestione delle scorie. La lettera è stata destinata il 4 aprile scorso alla Prefettura di Brescia, al Comune di Lumezzane, all’ufficio provinciale dell’Ambiente e all’Arpa e Asl e pochi giorni fa è arrivata almeno la risposta del sindaco Silverio Vivenzi che conferma le voci sull’azienda. Ecco il testo integrale della lettera inviata ai “piani alti”.

Oggetto: Stoccaggio materiale radioattivo c/o Rivadossi S.r.l. in Lumezzane – Affitto di ramo di azienda – Durata dei lavori – Soluzioni alternative

Con la presente, siamo a richiedere chiarimenti in merito alla vicenda che vede la Rivadossi S.r.l. cedere (a quale titolo se definitivo o in godimento non ci è dato sapere, si suppone in godimento) la propria attività alla società RVD S.r.l. Il Comitato chiede quali conseguenze possa avere tale operazione sulla vicenda dello smaltimento delle scorie radioattive e più precisamente:

1)    ad oggi chi è l’interlocutore degli organi pubblici competenti in ordine all’adempimento delle prescrizioni degli stessi per la realizzazione del bunker, dello stoccaggio del materiale radioattivo e del monitoraggio del manufatto presente e futuro?

2)    che riflesso può avere tale operazione sul rinnovo dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) di cui la Rivadossi S.r.l. è titolare e prossima alla scadenza di legge (Luglio/Agosto 2012)?

Facciamo presente che a tutt’oggi sono passati 3 anni e 6 mesi circa dall’evento di contaminazione da cesio 137, e circa 2 anni dal rientro delle scorie in Italia non ancora poste in sicurezza come da prescrizione del Tavolo Tecnico. Esprimiamo, a nome della popolazione di Lumezzane, sconcerto e profonda preoccupazione per il dilatarsi del tempo sine die finale per la messa in sicurezza del materiale contaminato: nessun organo pubblico ha imposto tempistiche certe alla Rivadossi. Perché? Si sta giocando con la salute dei cittadini?

Ci auguriamo che non sia così. Le scorie devono essere stoccate nel bunker e ad oggi non lo sono. E chi ha imposto tale procedura è il Tavolo Tecnico. Si attivi nel far rispettare nel più breve tempo possibile le proprie decisioni. Inoltre chiediamo con forza, vigore e gran voce il perché una situazione analoga a quella della Rivadossi S.r.l. (Acciaierie Venete site in Sarezzo  – Comune confinante con Lumezzane –  episodio di contaminazione da cesio 137 nel 2007) sia arrivata ad una conclusione ben diversa: il materiale contaminato sarà trasportato nel corso del 2012 in Germania, e lì rimarrà per essere trattato senza più tornare in Italia. La Rivadossi S.r.l. è al corrente che esiste tale possibilità?

GUARDA L’INTERVISTA A GENERAZIONE LUMEZZANESE

Ha effettuato uno studio di fattibilità per una soluzione analoga? Se si quali sono stati i risultati? In questo caso si produca la documentazione che li comprovi. Se no, perché non si attiva in tal senso? Noi del problema, dato che le scorie devono rimanere in loco per trecento anni salvo trovare una soluzione diversa, non ce ne siamo scordati. Voi? Certi di una Vostra risposta, salutiamo cordialmente. Comitato per Lumezzane. Il Presidente Paolo Ghidini. Eventuali aggiornamenti sulla vicenda saranno trattati nei prossimi giorni.

Nel campo ambientale, invece, per diffondere la sensibilità verso il tema a tutti i cittadini valgobbini, anche “Generazione Lumezzanese” con una decina di enti e associazioni di volontariato sarà coinvolto nell’operazione “I colori del Gobbia” per pulire gli argini del fiume. L’appuntamento è per oggi, sabato 12 maggio.

LEGGI LA LETTERA DI GL (PARTE 1)

LEGGI LA LETTERA DI GL (PARTE 2)

LEGGI LA RISPOSTA DEL SINDACO DI LUMEZZANE

1 Commento

  1. Teniamo a precisare che GL, come dice anche Morpheus nell’intervista, cerca nel limite delle sue possibilità, di far solo da cassa di risonanza al Comitato x Lumezzane, oltre ad appoggiare il loro operato al 100% …che le lettere quindi, inviate alle varie istituzioni, compresa l’ultima inviata anche alla Prefettura, è stata redatta ed inviata dal Comitato x Lumezzane e non da GL che l’ha solo divulgata nel web!! Onore e merito a chi va dato…

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