MARCHENO – Una strada per Pietro Ghidini, il “Bosco” da Lumezzane

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Si terrà sabato 12 maggio dalle ore 12, alla sede della società Ghidini Pietro Bosco Spa della frazione di Brozzo, nel paese valtrumplino, la cerimonia di intitolazione della via a Pietro Ghidini, l’imprenditore nato a Lumezzane e che proprio qui ha aperto una sede della storica azienda partita in Valgobbia.

Pietro Ghidini Bosco

La decisione di cambiare il toponimo del tratto finale di via Chiesa intestandolo all’imprenditore scomparso nel 1983 è del Comune che con questo atto vuole riconoscere una personalità fortemente legata al territorio marchenese e che ha contribuito a favorirne lo sviluppo economico e sociale. Il programma prevede il ritrovo alle 12 in via Chiesa 42 dove interverranno il sindaco Barbara Morandi, l’assessore provinciale all’Istruzione Aristide Peli e il presidente della Comunità montana della Valtrompia Bruno Bettinsoli. A seguire ci sarà la benedizione a cura del parroco di Brozzo.

Per dare alcune note biografiche, Pietro Ghidini è nato a Lumezzane nel 1907 e, secondo di nove figli, trascorreva l’inverno a Sant’Apollonio dove viveva e l’estate nel bosco vicino al Passo del Cavallo, ecco perchè la denominazione a Pietro Ghidini per distinguerlo da altri cognomi simili in Valgobbia. Dopo aver lavorato con i fratelli, costruisce un piccolo laboratorio per realizzare maniglie e posate con i macchinari alimentati dalle acque del Gobbia. Nel 1935 si sposa con Luigina Gnutti dalla quale ha tra figli, uno è Mario attuale presidente della Ghidini Pietro Bosco.

A questo punto lascia l’azienda di famiglia e ne costruisce un’altra a San Sebastiano occupandosi di maniglie in ottone e alluminio per porte. La pulitura dei prodotti, però, avviene a Casto e quindi decide di comprare la centralina elettrica di Brozzo dove trasferirà tutta la produzione. Qui costruisce una diga per la raccolta delle acque per alimentare la centralina. In quel momento uffici e magazzino rimangono a Lumezzane, mentre le lavorazioni sono fatte nella frazione di Marcheno dove nel 1969 ci sarà il trasferimento finale. Pietro Ghidini, morto nel 1983, è riconosciuto non solo come imprenditore, ma anche amante degli animali che curava.