VALTROMPIA – Il formaggio “Nostrano” è dop. La conferma dall’Europa

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15 ottobre 2011-16 aprile 2012. E’ l’intervallo di tempo, in tutto sei mesi, trascorso tra la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Comunità Europea e il via libera definitivo al marchio Dop per il formaggio Nostrano della Valtrompia.

Ne dà notizia l’edizione odierna di “Bresciaoggi” che racconta come i 180 giorni per legge, che devono passare dalla registrazione della domanda per un prodotto alimentare alla possibilità di stampare sulle forme il marchio, sia passato senza intoppi nè opposizioni da parte di coltivatori e produttori di altri formaggi. E il prestigio è ancora più evidente se si pensa che il formaggio dell’alta valle è l’unico prodotto caseario della provincia di Brescia ad aver ricevuto l’ambito riconoscimento.

L’iter, come detto, si è concluso nei giorni scorsi, precisamente il 16 aprile e da allora i produttori del “Nostrano della Valtrompia Dop”, associati all’omonimo comitato presieduto da Silvio Zanini, potranno vendere i latticini con lo stampo ufficiale. Il percorso, come ricorda ancora “Bresciaoggi”, era iniziato nel 2001 quando il presidente del comitato istituito ad hoc per la domanda e il funzionario della Comunità montana Roberto Mondinelli avevano avviato la procedura per un prodotto deliziato in tutta la valle ma che avrebbe potuto raggiungere il resto della provincia e i supermercati e negozi al dettaglio per un formaggio Made in Valtrompia.

Nel 2010 erano arrivati a Tavernole anche alcuni funzionari del ministero dell’Agricoltura per confermare l’accettazione italiana, grazie anche alla richiesta della Regione Lombardia, del vademecum con tutte le caratteristiche del prodotto da portare poi a Bruxelles. Alla causa si è aggiunto anche l’istituto sperimentale lattiero caseario di Lodi che ha collaborato al progetto.

E sei mesi fa, era il 15 ottobre, l’allora ministro Saverio Romano aveva espresso parole di apprezzamento “simbolo del sistema produttivo italiano” dopo la notizia che l’Europa aveva registrato la domanda sulla Gazzetta ufficiale. L’ultima attesa era quella dei 180 giorni. Questi sono passati e allora, come già stanno facendo in alta valle, i produttori stampano sulle forme il marchio di denominazione di origine protetta.

Il Nostrano, lo ricordiamo, è un formaggio semigrasso a pasta extradura prodotto con latte vaccino crudo e con l’aggiunta di zafferano. L’ultimo atto formale vedrà coinvolto il “Csqa” di Vicenza che salirà in Valtrompia per controllare che tutto venga svolto come scritto nel provvedimento di attribuzione della dop. E la valle ha già fissato la festa: il 27 maggio a San Colombano si terrà la prima rassegna della “Bruna valtrumplina”.