MILANO – Alta velocità Brescia-Verona, la Lega lombarda chiede l’alternativa

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E’ stata presentata nei giorni scorsi al consiglio regionale della Lombardia una mozione firmata dai leghisti Alessandro Marelli, Pierluigi Toscani e Clotilde Lupatini sul tratto dell’alta velocità tra Brescia e Verona che toccherebbe un percorso ambientale ed economico critico. Sulla questione è intervenuto proprio Marelli, primo firmatario del testo.

“Siamo partiti dal presupposto – spiega – che il progetto preliminare della tratta Brescia-Verona attraversa un territorio densamente urbanizzato e fittamente coltivato a vigneti di alto pregio, oltre a ospitare diversi edifici produttivi, agricoli, manifatturieri, commerciali e turistici. Crea inoltre una serie di criticità di carattere progettuale, in quanto prevede la realizzazione di tre gallerie sotto i colli morenici e di una galleria artificiale sotterranea che attraversa terreni instabili sottostanti la zona commerciale-artigianale di Desenzano del Garda.

Va poi considerato – continua – che sotto il profilo ambientale l’attuale tracciato comporterebbe un degrado generale del paesaggio, sia dal punto di vista estetico che naturalistico-ecologico e andrebbe a creare pesanti alterazioni morfologiche e idrogeologiche interferendo pesantemente con il deflusso acquifero dai colli al lago. Per quanto riguarda l’aspetto economico poi, il progetto così come concepito, comporta gravi conseguenze negative sull’economia turistica, nonché sul relativo indotto nei comparti del commercio, della produzione alimentare e manifatturiera.

Per queste ragioni nella mozione che abbiamo presentato si chiede alla giunta regionale di attivarsi e farsi interprete, presso il Governo e le opportune sedi, delle istanze del territorio affinché venga valutata l’opportunità di spostare il tracciato verso sud, salvaguardando così – conclude Marelli – la costa del Garda, i suoi colli, i suoi vigneti, il suo paesaggio e l’economia generale del territorio”.

LEGGI LA MOZIONE DELLA LEGA NORD