Interrogativi leciti o ingannevoli coincidenze?

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Un 72enne imprenditore di Pozzuoli si è sparato in testa. Anche oggi un altro. Intendiamoci, sarà pure l’effetto d’amplificazione mediatica. Sarà pure che qualcuno di questi soffra di depressione e qualcun altro soffra dalla voglia di apparire.

Rimane il fatto che le tasse, le cartelle esattoriali e i modi non sempre “civili” che equitalia (volutamente minuscolo) utilizza ci sono sempre dentro. Ascoltavo ieri sera – con grande interesse – “l’ultimaparola” su rai2. Gli argomenti erano gli stessi che ho citato.

La domanda che anche lì il conduttore faceva era: “ma quanto c’entrano l’agenzia delle entrate e Attilio Befera con i loro modi e le sue uscite pubbliche da castigamatti? E chi li ha autorizzato?”

Sì, perché l’acchiappaevasori – come lo ha definito e messo in copertina Panorama – è nello stesso posto da molti anni e c’è rimasto con molti governi, di destra e di sinistra. Ma mai prima d’ora si era arrogato il diritto di dare di se l’immagine pubblica che sta dando ora e mai era apparso in tv con tanta solerzia e tracotanza come da quando governa Monti.

Cos’è cambiato in realtà, se lui dichiara sempre che equitalia è solo uno strumento per applicare leggi che vengono approvate a livello politico? O prima non si dava troppo da fare o – ora – qualcuno gli ha dato l’autorizzazione di prendersi uno spazio che – a molti e noi tra questi – appare essere non suo.

In tutti i casi, se fossimo i suoi consulenti per l’immagine, gli proporremmo di “volare un po’ più basso”, di rendere un po’ meno evidente una certa arroganza di potere e di consultare la coscienza di fronte a molti morti incapaci di reggere il peso di tante bastonate.