BRESCIA – Arti e mestieri al Castello. Due giorni nel Medioevo

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Si terrà domani, sabato 5, e domenica 6 maggio al Castello una rassegna organizzata dell’associazione culturale Valtrompia Storica con la compagnia Sagitta Imperialis e patrocinata dalla Provincia di Brescia e dal Comune, con il contributo della Fondazione Asm. Si tratta di “Arti e Mestieri medievali”, un viaggio alla scoperta delle antiche tradizioni artigiane, dove maestri dell’arte ed esperti artigiani svelano i segreti degli antichi mestieri. Cartari, tessitori, mastri arcai, fabbri e coniatori mostrano le fasi e gli strumenti di lavoro della loro produzione.

Con l’aiuto di rievocatori provenienti da diverse regioni italiane si ripropongono i vari aspetti della vita quotidiana medievale, scenografie, costumi, botteghe artigiane. Visite guidate e laboratori permettono a un pubblico di ogni età di assaporare, conoscere e sperimentare i segreti dell’arte medievale. Un’atmosfera storica e suggestiva, all’interno della quale si muovono gli eventi più spettacolari e che al tempo stesso mostrano come si viveva, lavorava e combatteva nel XII-XIII secolo. Tutto il materiale presente nell’accampamento, fra cui tende, abiti, oggetti d’ uso comune, archi, frecce, nonchè spade e armature sono fedeli all’epoca, progettati e realizzati interamente a mano dai membri dei gruppi presenti, dopo attente ricerche su documenti iconografici.

L’archeologia sperimentale, in questo caso, non si riduce alla sola realizzazione degli oggetti, ma soprattutto alla riprova della loro funzionalità, adattandoli fino a ottenere la migliore praticità d’uso coerentemente con i criteri storici. Gli artigiani sono sempre alla ricerca di nuove fonti per ampliare e sperimentare ulteriori mestieri alla base della società medievale in modo da avere una migliore visione d’insieme della società dell’ epoca. Molto intrigante sarà lo spettacolo serale: “Una notte nel medioevo” dove i giochi medievali con arcieri, soldati di ventura, incantatori di serpenti intratterranno gli avventori nella storica roccaforte bresciana.

Saranno presenti i mestieri di costruzione dell’arco a cura di esperti artigiani che utilizzano gli stessi materiali e attrezzi dell’epoca medievale, ricostruzione e repliche di punte di frecce in selce e ossidiana, lavorazione del cuoio per la manifattura di accessori a uso degli arcieri medievali (faretre, scarselle, foderi per arco, ecc.), “Officina Chartaria Patavina” per la ricostruzione storica di una cartiera, dalla raccolta degli stracci alla consegna del foglio al committente, passando attraverso le varie fasi di lavorazione. E poi la bottega artigiana al Castello di Brescia, trasformata in un laboratorio didattico con percorsi diversi, ma con l’unico e importantissimo scopo di far diventare lo studente protagonista di un’antica tecnica che non può mancare nel bagaglio di conoscenza delle tradizioni storiche e culturali del nostro paese.

La lavorazione del Macramè, arte antica dei nodi sarà presentata al pubblico con un piccolo mercato di giochi per bambini. La Sagitta Barbarica propone un progetto per presentare le antiche tecniche di tessitura manuali che sono state dimenticate nel tempo. Una tessitrice all’opera crea figure che nascono dal contrasto e dall’accostamento di materiali e colori, con un significativo gioco di fili perso nel tempo. I corsi di tessitura e telaio fanno parte di un programma didattico intrecciato tra storia e tecnica manuale. Il coniatore per un’ attività molto apprezzata da grandi e piccoli è certamente la coniatura delle nostre monete. Con i punzoni è in grado di batter moneta e regalare ai visitatori un simpatico ricordo del nostro evento. All’interno del campo è inoltre possibile osservare l’antico lavoro del fabbro.

Fra incudine, martelli e forgia sarà possibile ammirare la costruzione di lame di coltelli, punte di freccia, spade e punte di lancia. Il fabbro è specializzato nella costruzione di armi, molte delle quali realizzate in Damasco. Due diverse qualità di ferro aventi colori e composizione diversa, vengono battuti e ripiegati su se stessi decine di volte fino a ottenere i disegni tipici di questa antica tecnica proveniente dall’omonima città siriana. Con le abilità dei mastri arcai gli arcieri medievali disponevano di ottime armi atte sia alla guerra che alla caccia. La peculiarità dell’arco medievale era l’utilizzo di materiali naturali per la realizzazione dello stesso. In ambito europeo si preferivano legni come il tasso o il maggiociondolo, il sambuco o il frassino, mentre in oriente era abitudine accostare ad essi materiali di origine animale come il corno o il tendine grazie a collanti animali.

La presenza di questi rinforzi conferiva all’arco una maggiore resa in termini di gittata e di penetrazione. In ambito europeo il lino era il preferito per la realizzazione delle corde, le quali, opportunamente incerate, offrivano elevate prestazioni. Il Museo dell’arco: il Centro Ricerche Archeologiche Sperimentali presenta l’esposizione “L’arco nel tempo” con pannelli esplicativi, oggetti, manufatti e modelli d’arco relativi alla storia dell’arceria dal mesolitico (8.000 a.c.) al rinascimento (1500 d.c.), mostrando l’evoluzione di un’arma che ha segnato la vita di popoli e civiltà. L’incantatore di serpenti all’interno della tenda di “Mirko dei serpenti” con un’esposizione di teche con all’interno più di 40 specie di animali strani.

Avvolti da aromi d’incenso, musiche etniche arabeggianti illustrerà caratteristiche particolari e curiosità sugli animali esposti. Il programma della manifestazione parte domani alle 10 con le viiste guidate degli studenti seguite nel pomeriggio alle 14 dal tiro con l’arco per adulti e bambini. Poi una merenda nel piazzale della locomotiva e la premiazione degli studenti per il concorso “Storie della valle per una valle di storie”. Al termine della giornata ci sarà lo stand gastronomico e lo spettacolo “Una notte nel Medioevo”. Domenica si riparte alle 9,30 con un torneo di arco storico nel circuito interno del Castello con quattordici postazioni di tiro, “Arti e mestieri medievali”, uno stand gastronomico, la gara per la “disfida delle compagnie” e la chiusura alle 16 con le premiazioni.