GARDONE – 1 maggio con la Beretta. Dipendenti e dirigenti

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Su tre pullman erano in 245 (tra lavoratori, quadri dirigenziali e pensionati) della “Fabbrica d’Armi Beretta Spa” quelli che hanno partecipato al consueto ritrovo da oltre sessant’anni organizzato dall’Associazione Lavoratori Seniores Beretta per la festa dell’1 maggio. La giornata si è contraddistinta per l’inaugurazione ufficiale e la benedizione della nuova  mensa e la consegna del premio “Il Seme” quest’anno assegnato ai defunti Pietro, Carlo e PierGiuseppe Beretta.

Nella nuova struttura si sono svolte la Messa, le premiazioni dei quaranta lavoratori con più anni di servizio nell’azienda armiera e la consegna de “Il Seme”, la raffinata opera d’incisione della Bottega Cesare Giovannelli. A ritirare il riconoscimento è stato il dottor Ugo Gussalli Beretta in rappresentanza della storica famiglia. Abbinato al premio biennale (destinato a persone o associazioni che si sono distinte a favore della comunità gardonese) anche un assegno di 10 mila euro destinati alla parrocchia San Marco di Gardone che utilizzerà la somma per il progetto di ricostruzione dell’oratorio San Giovanni Bosco.

“Un doveroso riconoscimento a Pietro, Carlo e PierGiuseppe Beretta che molto hanno contribuito per la crescita economica e produttiva del paese offrendo lavoro a intere generazioni di gardonesi” ha ricordato nel suo intervento Alessandro Moretti, presidente dell’Associazione Lavoratori Seniores il quale, nel fare gli onori di casa, ha ringraziato i presenti oltre alla moglie di Ugo Gussalli, la signora Monique e i figli Pietro e Franco. Le premiazioni hanno visto la consegna di distintivi d’oro a quattordici dipendenti per 25 anni di servizio nell’azienda, ventitre i dipendenti con 35 anni di attività che hanno ricevuto la medaglia d’oro e due veterani con 40 anni di servizio che hanno ricevuto il medaglione d’oro.

La festa è stata occasione di riflessioni in merito all’attuale crisi. Il sindaco di Gardone Michele Gussago ha sottolineato la sostanziale tenuta del  settore armiero grazie alla grande specializzazione acquisita in un territorio, quello valtrumplino, vocato alla produzione armiera. Per il dottor Stefano Quarena, responsabile per le vendite di armi sportive, da caccia e da tiro nonché di accessori, le difficoltà si stanno superando grazie alla tenuta dei mercati esteri.

Per il presidente della Holding Ugo Gussalli Beretta le prospettive sono pessimistiche per quanto riguarda l’attuale situazione italiana, mentre si profila un certo ottimismo con la presenza di prodotti made in Beretta in paesi nuovi quali Australia, Russia e Nuova Zelanda. Dopo i momenti istituzionali, la festa con il taglio della torta affidato ai berettiani più anziani: Davide Bettinsoli di 90 anni e Giovanni Sosta di 89.

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