LUMEZZANE – La Croce bianca festeggia con i militi. Pesa la questione 118

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Una festa per i trentotto anni di fondazione della Croce Bianca che ha riunito, per il consueto ritrovo annuale, militi, benefattori e soci onorari del sodalizio che conta 448 volontari.

Il taglio della torta - Fonte: Croce Bianca Lumezzane

Dopo il corteo e la messa nella Chiesa parrocchiale di San Sebastiano, la folta comitiva si è spostata nella vicina Valsabbia, nel ristorante “La Campagnola” di Binzago dove, oltre al momento conviviale, si sono svolte le premiazioni dei soci con più anni di servizio.

Il presidente Valeriano Gobbi, nel dare il benvenuto ai presenti, si è soffermato sul ruolo del volontariato a Brescia e provincia esprimendo forte preoccupazione sulle recenti disposizioni che prevedono lo spostamento della centrale operativa del 118 a Bergamo.

“Ciò comporterebbe – ha detto il presidente – gravi disagi. I sodalizi impegnati quotidianamente nel volontariato sono radicati e conoscono il territorio. Una provincia con un milione e 200 mila abitanti  non può permettersi di perdere l’emergenza del 118 nata proprio a Brescia”. Concetto condiviso anche da Loretta Forelli, presidente provinciale della Croce Rossa, e da Lucio Facchinetti consigliere in Broletto il quale ha garantito il suo interessamento sulla questione.

Il comandante dei militi Adriano Vivenzi ha quindi presentato il bilancio delle attività svolte nel 2011. I numeri parlano di circa 5 mila interventi per un totale di oltre 74 mila ore e 166 mila chilometri percorsi dai militi della Croce Bianca valgobbina che si colloca tra le realtà di volontariato più attive e importanti sul territorio provinciale.