ISEO – La Lombardia blocca i lavori per il “grande” porto di Pilzone

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“Il 10 settembre scorso avevamo consegnato le osservazioni sul progetto di ampliamento del porto privato di Pilzone rilevando che l’approvazione del Comune era affrettata e sbagliata – dice un comunicato di Legambiente Sebino – e che, visto il particolare contesto ambientale e paesaggistico dell’area di Monte Colino, era necessaria una Valutazione d’Impatto Ambientale. Cosi è stato!

L’unità operativa dell’assessorato all’Ambiente lombardo il 10 aprile scorso, dopo aver concluso i suoi accertamenti, ha decretato che ‘in considerazione delle caratteristiche del progetto nonché della sensibilità ambientale e paesaggistica del contesto, i potenziali impatti sono tali da richiedere lo svolgimento della Valutazione d’Impatto Ambientale. La superficialità e la scarsa sensibilità ambientale con cui il Comune aveva approvato il progetto di ampliamento del porto privato è stata corretta dalla Regione. Attualmente vi sono 66 posti barca.

Dopo l’ampliamento (che triplica gli spazi attuali) ve ne saranno quasi 200. Il progetto presentato dice che attualmente ve ne sono 38 e dopo l’ampliamento i posti diventeranno 81, quindi 120 in meno della realtà. Inoltre il porto ampliato sporgerebbe complessivamente di ben 130 metri dalla riva. L’impatto viabilistico è stato sottovalutato, i parcheggi che dovevano sostenere i nuovi flussi di traffico sono inseriti dentro un altro progetto, quello delle nuove residenze al Piò. Ma quali e quanti parcheggi deve ospitare la Coop Sebina che sta cercando adesioni al progetto di 29 appartamenti di edilizia convenzionata?

Quelli per gli inquilini, quelli che si presume siano per le barche, visto che sono alti 5,70 metri e quelli dei privati che vanno al porto? Insomma, gli effetti sulla flora, la fauna, il rumore, il traffico in via Giovanni 23 e sul paesaggio sono stati sottovalutati. Va quindi rifatto il progetto, va almeno dimezzato il numero dei posti barca e, trattandosi di un progetto ad alta sensibilità ambientale, sarebbe opportuno che venga ricompreso nel Pgt, se no a cosa serve un nuovo Piano Urbanistico del Territorio?

Quale pianificazione urbanistica si sta facendo se il maxi “polo nautico” di Pilzone ne sono esclusi? L’amministrazione comunale d’Iseo pensa a un ulteriore sviluppo delle attività nautiche a motore, ma il lago è già malato e inquinato e ha bisogno di non essere ulteriormente messo sotto pressione. Serve un’utilizzazione più sostenibile con meno barche a motore, come sui laghi del nord Europa e pensavamo che l’amministrazione comunale a questo si ispirasse nel suo programma elettorale”.