Il fallimento dei professori sorretti da Pdl, Pd e UdC

0

Vi propongo un attacco d’articolo dedicato alle parole con cui Piero Ostellino ha dialogato con un collega di Libero. “Io lavoro per il Corriere e in cambio del mio lavoro percepisco uno stipendio. Se alla fine del mese mi mancano i soldi, non vado dall’amministratore a chiederne altri, me li faccio bastare. Il governo, se a luglio scopre che quanto ha incassato con l’Imu non basta, aumenta la tassa. E’ una cosa giuridicamente improponibile, politicamente vergognosa. E moralmente è una schifezza”.

E aggiunge: “Quello che sta succedendo in Italia è che, per via fiscale, ci stanno requisendo le libertà civili. Hanno cominciato coi rendiconti bancari: ogni anno le banche manderanno i rendiconti di ciascun italiano all’Agenzia delle entrate. Ora ci sono controlli sulle utenze telefoniche. Questa è un’invasione nella vita degli italiani”.

Secondo l’Occidentale.it: “si sta riproponendo in Italia, morbidamente, nell’indifferenza dei più purtroppo, una tragedia i cui contorni non sono ancora percepibili dalla maggioranza dei nostri connazionali: l’intromissione nelle “vite degli altri” per via fiscale. I partiti ritengono di essersi salvati l’anima, ma non sanno che la gente ormai li accomuna ai professori. Le forze politiche che sostengono Monti dovrebbero fargli osservare che c’è un limite a tutto ed è già stato ampiamente superato. Altro che prendersela con Grillo. L’antipolitica è figlia legittima della cattiva politica. Se ne facciano una ragione ABC ed il resto dell’alfabeto partitico.”

Condivido tutto.

La tassazione complessiva ha superato quota 68% e i suicidi si succedono con cadenza quotidiana senza che nessun politico faccia una grinza. Ci avevano fatto credere che la causa dello spread vicino a quota 500 fosse il Cav con le sue festicciole private vergogna d’Italia.

Ora che con SupersobrioMario le cose son cambiate di poco nessuno dice più nulla. La Bce ha irrorato con un miliardo di euro il sistema bancario italiano al tasso dell’1% e a distanza di tre mesi la stessa Bce fà notare che solo una piccola parte di quel denaro è arrivata nelle tasche degli imprenditori.

Gli scandali hanno trasversalmente coinvolto i maggiori partiti del paese, la magistratura sta indagando su una presunta “seconda tangentopoli” e se guardi i talk show a cui partecipano i politici ti sembra di essere su Marte.

Ieri sera guardavo “PiazzaPulita” su “la 7” a cui partecipavano il sempre piacente Rutelli e il sindaco “spalatore” Alemanno, incalzati dal conduttore e dai colleghi Concita De Gregorio e Maurizio Belpietro i quali – in verità assai pacatamente – ponevano l’accento sull’incredibile favola che i segretari o presidenti di partito non sappiano quel che fanno i loro tesorieri.

Il piacente Rutelli, con l’aplomb di sempre, recitava il solito pistolotto del bravo politico con l’eterna faccia da bravo ragazzo, ex di tutto ciò di cui è possibile essere ex. Il sindaco “spalatore” – invece – faceva qualche “faccina” alla Sarkò di incomprensibile indirizzo e cazzeggiava sperando di non essere coinvolto troppo, quando all’improvviso un ospite di stazza, Alberto Forchielli Presidente di “Osservatorio Asia”, che promuove scambi commerciali con la Cina e l’Oriente,  faceva impennare gli indici d’ascolto: con cadenza simpaticamente romagnola e dandogli del tu mandava affa…il sor Francesco, che non rompesse più i co…..ni con le solite pippe che tanto non capiva un ca…

Vi confesso che mi sono divertito. E’ stato un momento di grande televisione.

Finalmente qualcuno che diceva le cose che pensano la stragrande maggioranza degli italiani come le avrebbero dette gli italiani. La reazione del bel Rutelli? Mi ha ricordato il “Forlani sbavante” incalzato dal giovane Di Petro nell’aula del Tribunale di Milano ai tempi di “mani pulite”. Ha saputo articolare un: “complimenti per gli applausi, bella trasmissione, complimenti”.

Sì, complimenti caro amico romagnolo, ti prometto di dedicare un prossimo pezzo svolgendo un’approfondita ricerca su Osservtorio Asia.