Eventi d’Europa e di casa

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A bocce ferme sul primo turno delle elezioni in Francia. Non sono socialista ma sono sicuro che, in caso di conferma di Hollande al secondo turno, qualcosa di molto importante potrà succedere in Europa con una ridisegnata mappa delle priorità e delle alleanze tra diverse visioni del modo di gestire questa calamità internazionale che è la crisi globale.

Il candidato all'Eliseo Francois Hollande

Era facile ironizzare sul nanopresidente uscente “furente” (scusate la rima), ricordando i suoi sorrisini e le “faccine” fatte alla cancelliera quando, sul palco, si parlava di Berlusconi e dell’Italia. Già allora gli prospettavo – molto umilmente, s’intende – d’aspettare a sogghignare, che “la mamma avesse fatti gli gnocchi”, perché anche per lui e la premièr dame Carlà, sarebbe giunto il tempo “di qualche riflessione”. Il tempo è giunto e – forse – anche scaduto.

La notizia di un asse “Roma-Berlino”. Ho sentito un commento, andando in auto al lavoro, su Radio24 a “il graffio”, che diceva pressappoco così: “l’ultima volta che si è creato un’asse Roma-Berlino c’abbiamo messo vent’anni a scioglierlo e non è stata proprio una passeggiata!”

Guerra all’evasione fiscale in Europa. Gran Bretagna e Austria hanno concordato con la Svizzera una tassa sui capitali esportati nelle banche svizzere che va dal 15 al 40%. Senza grandi sforzi, fatti quattro calcoli, recupereremmo circa 30 miliardi di euro: una quasi manovra aggiuntiva.

Cose di casa. ABC: Alfano progetta un grande movimento che si autofinanzi senza sodi pubblici; Bersani chiede di ridurre del 50% i rimborsi elettorali dei partiti; Casini propone che i contribuenti possano devolvere il 5 o l’8 per mille nella loro dichiarazione dei redditi. Ancora nessuno di loro ha proposto di rinunciare ad incassare la tranche il prossimo luglio. Che strano, mi sfugge qualcosa?