CORTEFRANCA – L’assemblea di Coldiretti difende il lavoro agricolo

0

“Sempre più compatti e sempre più forti, così saremo vincenti per ridisegnare il nostro futuro”. Questo il messaggio lanciato ieri sera in Franciacorta dal presidente Ettore Prandini durante l’annuale assemblea di Coldiretti Brescia. Un appuntamento di primo piano nel panorama bresciano visto che è l’organizzazione agricola più rappresentativa della provincia con quasi 9 mila aziende agricole associate.

Quella di quest’anno è stata un’assemblea dal taglio economico e politico, con un forte connotato organizzativo, con l’obiettivo di delineare le strategie future a difesa delle aziende agricole bresciane. Inoltre, all’ordine del giorno dell’assise, che ha riunito i 150 presidenti di sezione in rappresentanza dei quasi 9 mila soci, c’è stata l’approvazione del bilancio e l’assegnazione degli undici premi dell’Oscar Green. “Indubbiamente l’analisi economica della stagione agricola 2011 – ha sottolineato Ettore Prandini nella sua relazione – evidenzia la ripresa dell’agricoltura bresciana in termini di prodotto interno lordo, che si posiziona ampiamente sopra il miliardo di euro, con un confortante aumento del 14,03% rispetto all’annata precedente.

In questo senso non va sottovalutato che più del 40% del Pil generato dagli agricoltori bresciani ricade nella produzione di prodotti di qualità Dop come Grana padano e prosciutti di Parma e San Daniele. Un segnale che i nostri agricoltori sono i primi difensori della qualità e della filiera made in Italy, se è vero che l’export di questi prodotti registra solo segni positivi. Tuttavia la generale ripresa dei prezzi al campo e alla stalla è stato controbilanciato dal costante aumento dei costi di produzione, che pesano non poco sul reddito finale e sulla liquidità delle aziende.

Per questo continuiamo a chiedere – ha insistito il presidente – un maggiore sostegno da parte del mondo del credito. Le aziende agricole sanno fare i sacrifici e rispettare il rigore, ma ora servono misure per lo sviluppo. Da parte nostra staremo sempre più uniti e saremo sempre più forti per difendere il futuro delle aziende agricole ed evitare che qualcuno, come le recenti proposte del prezzo del latte alla stalla, svenda sottocosto, per pochi centesimi, la nostra qualità alle multinazionali estere. Anche perché, Coldiretti ha una visione, una strategia e un’azione chiara di ciò che vuole realizzare per il futuro”.

A tal proposito Prandini ha parlato della nuova politica agricola comunitaria: “siamo stati i primi a dire che così non va e sono necessarie modifiche radicali”; della direttiva nitrati: “resta inapplicabile e ingiustificata”; delle agroenergie: “incentivare solo l’utilizzo dei sottoprodotti; dell’etichetta d’origine: “un nostro impegno e cavallo di battaglia”. In questo senso, durante l’assemblea, sono stati elencati i numeri dell’attività di Coldiretti Brescia, tra i quali spicca la partecipazione a oltre 450 riunioni, incontri e tavoli di lavoro, ai vari livelli e in tutti gli ambiti e i settori. “Numeri – ha concluso Prandini – che danno la dimensione dell’unità e del consistente impegno politico-sindacale e organizzativo profuso dai nostri dirigenti per non lasciare nulla di intentato e per ridisegnare davvero il futuro delle imprese agricole bresciane”.