BRESCIA – Il bilancio dei produttori di latte in Coldiretti. Malumore per i prezzi

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Si è riunita ieri sera, nella sede provinciale di via San Zeno, la consulta dei produttori di latte di Coldiretti.

Vari i temi affrontati e dibattuti nella partecipata riunione presieduta dal presidente provinciale e regionale Ettore Prandini: l’andamento della produzione, le novità introdotte dal “pacchetto latte” di recente emanazione da parte dell’Unione Europea e la delicata trattativa per la definizione del prezzo del latte alla stalla per la campagna appena iniziata.

“I prezzi offerti oggi dagli industriali per il latte alla stalla non si possono prendere in considerazione – ha dichiarato Prandini – perché in questo momento non ci sono ragioni per svendere e squalificare il nostro latte. Coldiretti non firma contratti sottocosto.

Ma siffatti prezzi di saldo non giovano nemmeno al mondo della trasformazione che non valorizza ma svilisce il valore del settore lattiero-caseario italiano e rischia ancora una volta di rimanere sempre più vittima di un meccanismo vizioso al ribasso”. Basta pensare che la media del prezzo pagato dall’industria agli allevatori bresciani nell’ultimo anno è stato superiore ai 0,40 euro al litro.

E neppure i consumatori ne traggono beneficio visto che i prezzi al consumo non diminuiranno di certo del 15-20% come stanno proponendo per il latte alla stalla. “Per tutte queste buone ragioni – conclude il Presidente – Coldiretti e i suoi soci, che rappresentano oltre il 50% dei produttori di latte bresciano, sono pronti a dare battaglia”.