BRESCIA – Le tre virtù di Ferramola ai Civici. Poi in Pinacoteca

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Il 14 aprile scorso, al Museo di Santa Giulia, sono state presentate le nuove acquisizioni dei Musei Civici: tre lunette affrescate del pittore bresciano Floriano Ferramola, donate da un generoso privato e che vanno ad arricchire la raccolta artistica locale. Gli affreschi in questione raffigurano tre donne, allegorie delle tre virtù Cardinali (Temperanza, Giustizia e Fortezza) che probabilmente decoravano uno studiolo o una sala in un palazzo bresciano.

La prima, rappresentata immersa in un cortese paesaggio, sta seduta sopra una grande brocca, dalla quale sgorga dell’acqua che va a raffreddare il caldo vino contenuto in una ciotola. Tra le mani tiene il morso e la briglia del cavallo, simboli del bisogno di tenere a freno le passioni, e alle sue spalle delle persone stanno ascendendo al tempio della Pudicizia, dove Venere Verticordia libera il cuore dalle ardenti passioni. La Fortezza si presenta seduta, mentre regge una parte di colonna spezzata davanti a un palazzo in rovina.

Infine, la Giustizia è raffigurata adagiata sotto un rigoglioso albero, immerso in un ricco bosco, con gli occhi chiusi e i suoi soliti simboli, la spada e la bilancia, abbandonati sul terreno, che forse, per volere del committente, vogliono alludere a una Giustizia incapace di ottemperare al suo compito. Manca purtroppo la quarta Virtù, la Prudenza, che ha fatto pensare come il ciclo di affreschi fosse più ampio. Le tre opere sono state attribuite al pittore Floriano Ferramola, attivo nel Cinquecento bresciano, per una somiglianza stilistica con altre opere dell’artista, nelle quali si ritrova lo stesso gusto narrativo e una predilezione per un paesaggio magico e fiabesco.

Le tre lunette, però, avrebbero bisogno di un restauro per una migliore lettura. Infatti, gli studiosi non hanno escluso che possano essere state completate o parzialmente dipinte da certi collaboratori dell’artista, come il figlio Giovan Giacomo. Per il momento, oltre ad arricchire il gruppo di opere dal Ferramola già presenti nelle collezioni dei Musei bresciani, i tre affreschi si inseriscono nell’instabile catalogo del pittore, che è stato materia di ampliamento e ridimensionamento nel corso degli studi, in quanto l’attribuzione di alcune opere si è rivelata molto incerta e complicata. Temperanza, Prudenza e Giustizia rimarranno in esposizione al Museo di Santa Giulia fino alla prossima apertura della Pinacoteca Tosio Martinengo dove troveranno la loro definitiva collocazione.