PAVIA – Bufera sulla “Maugeri”, la Fondazione cambia i “piani alti”

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Cambio ai vertici della lombarda Fondazione Salvatore Maugeri dopo la bufera giudiziaria che nei giorni scorsi ha coinvolto la clinica privata dedicata alla riabilitazione e con venti sedi in tutta Italia, una anche a Lumezzane l’unica in provincia di Brescia.

Secondo la Procura di Milano che sta facendo le indagini, l’uomo d’affari Pierangelo Daccò (già in carcere per il caso della clinica San Raffaele) avrebbe “distratto” circa 70 milioni di euro dati dalla fondazione per le consulenze e che in realtà il faccendiere avrebbe diviso con l’ex assessore regionale alla Sanità negli anni ’90 Antonio Simone e destinato a fondi esteri. Nell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza sono stati arrestati, oltre a Daccò già in carcere, anche alcuni consulenti, il dirigente Costantino Passerino e il patron Umberto Maugeri. E le ultime decisioni della clinica privata pavese sembrano aver dato una “scarica”.

“In relazione ai fatti che si sono susseguiti nei giorni scorsi – recita il comunicato della Fondazione – il CdA si è riunito il 18 aprile per deliberare sull’assegnazione delle cariche sociali e delle deleghe di responsabilità. Il Consiglio ha preso atto delle dimissioni rassegnate dal presidente Umberto Maugeri e dal direttore centrale Costantino Passerino. Il Consiglio ha anche provveduto a revocare tutte le procure conferite ai due uscenti, riassegnando le stesse ai dirigenti degli uffici amministrativi centrali per garantire la regolare prosecuzione dell’attività sanitaria e di ricerca dell’Ente in tutti i propri istituti”. E dal CdA è uscito anche il nome del nuovo presidente: Aldo Maugeri.

Il nuovo presidente Aldo Maugeri

“Il mio primo pensiero è di profondo rammarico per i fatti che si stanno susseguendo – dice il neo presidente – fatti che non possono e non devono compromettere il giudizio sull’attività clinica e di ricerca svolta finora con grande professionalità, serietà, impegno e competenza da tutti i dipendenti, i medici, i ricercatori e i collaboratori che quotidianamente operano per garantire ai pazienti un servizio sanitario d’eccellenza. A loro va il mio più sincero ringraziamento. Ringrazio i sindacati che in questi giorni hanno sempre incoraggiato il personale nell’ottica di salvaguardare la continuità dell’attività lavorativa.

È mio desiderio rassicurare tutti, ma in particolare i dipendenti e i pazienti, che Fondazione Maugeri, con tutte le sue strutture, i suoi istituti e i suoi centri continuerà ad operare con l’impegno e la professionalità di sempre in quanto non è messa in discussione la solidità economico-finanziaria della struttura. Io e tutto il Consiglio di Amministrazione – continua – riponiamo la massima fiducia nell’attività della magistratura e delle autorità competenti cui abbiamo dato, sin dalle prime ore, la massima collaborazione per consentire di fare chiarezza sulle vicende emerse in questi giorni.

In riferimento ai dubbi sollevati sulla qualità di una piccola parte dell’attività di ricerca della nostra istituzione, sottolineo con fermezza l’eccellenza della ricerca scientifica prodotta dai nostri 777 medici e ricercatori. Un’attività che, nel 2010, ha prodotto 150 progetti formativi e ben 350 pubblicazioni su riviste recensite nazionali e internazionali che hanno attribuito a Fondazione Maugeri un Impact Factor di 1356: un valore che colloca la nostra istituzione tra i primi dieci istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico del Paese”. Il nuovo presidente, 66 anni, è docente dal 2005 alla School of Law dell’università Bocconi di Milano e di Pavia e senior partner nello studio legale Maugeri e Associati.