MILANO – Brescia sale “in cattedra”. Modello italiano per l’arte

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L’altro giorno, venerdì 13 aprile, si è tenuto il seminario promosso da Arte Accessibile e curato da Fortunato D’Amico, “Lo Stato dell’Arte”, durante il quale esperti e specialisti del settore si sono potuti confrontare sulla situazione attuale del nostro Paese.

Il convegno, tenuto all’auditorium “Spazioeventiquattro”, in collaborazione con il Sole24ore, ha trattato il tema dell’organizzazione, del progettare e promuovere eventi culturali nelle varie città italiane, cercando di trovare un metodo corretto e migliore per valorizzare i monumenti, i musei e tutto il patrimonio artistico.

Con grande soddisfazione e, perché no, un pizzico d’orgoglio da parte dei bresciani, è stato chiamato a intervenire l’assessore alla Cultura Andrea Arcai, in quanto la città bresciana è stata apprezzata per l’impegno profuso nella  crescita del sistema culturale, puntando sulla rivalutazione del proprio settore artistico. Il buon lavoro del Comune è stato testimoniato dal prestigioso riconoscimento dell’Unesco, reso possibile anche grazie all’aiuto di privati che si sono appassionati a questo progetto.

Brescia, dopo aver ricevuto diversi complimenti da numerosi specialisti, è stata indicata come modello nazionale per lo sviluppo e la gestione di questo settore, certamente bello e affascinante, ma al contempo molto difficile e complicato. A mio parere però, la nota positiva dell’intera questione è che in questo triste periodo di crisi economica, il mondo dell’arte non debba essere considerato un peso da eliminare, ma al contrario un’ulteriore risorsa per superare le difficoltà del nostro Paese.