OME – Riapre il Museo Malossi, con la “chicca” delle armi bianche

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Si terrà domani, sabato 14 aprile alle ore 11, presso la Casa Museo Pietro Malossi, al Borgo del Maglio, la cerimonia di inaugurazione della Sala armi bianche. Scopo del nuovo allestimento, che si affianca alle sale permanenti della Casa Museo, è dare nuova visibilità pubblica alla Collezione di armi bianche del lascito Malossi. Le armi in questione sono state esposte una volta sola dall’istituzione della Fondazione, in occasione della mostra che si è svolta nel 2002 al Maglio Averoldi di Ome, dal titolo “Le armi del lascito Malossi”.

Quest’anno ricorrono i dieci anni da quella mostra temporanea che riscosse un importante e vivo interesse di pubblico locale, ma non solo. Da allora, le armi hanno trovato sede nei depositi della Fondazione prima e del Museo poi, in attesa di trovare nuova luce in un’appropriata collocazione. Il nuovo allestimento segnerà un altro passaggio nell’offerta culturale e artistica della Casa Museo, già contraddistinta da pregevoli pezzi artistici dall’eterogenea Collezione e da due opere donate rispettivamente dallo scultore Giuseppe Bergomi e dall’Archivio Aligi Sassu. Per quanto riguarda le armi, annovera circa duecento pezzi tra armi da fuoco ad avancarica e luminello, armi bianche e parti di armatura soprattutto per la difesa del braccio e tre elmi persiani del XVI secolo.

Entrando nello specifico delle armi bianche, esse ricoprono un arco temporale che va dal XVI al XX secolo, provenienti soprattutto dall’area asiatica e medio orientale, ma non mancano opere realizzate nel continente europeo, tra cui una sciabola M1855 d’ordinanza nell’esercito piemontese prima e in quello italiano poi, con lama decorata all’acquaforte con trofei di armi e bandiere. La collezione rappresenta un’importante testimonianza dell’arte forgiatoria mondiale (nel lascito sono presenti tre dei cinque continenti), dal passato remoto al presente passato, fino al presente attuale rappresentato dal Museo il Maglio Averoldi dove vengono prodotte tuttora lame in damasco e ponte ideale che “collega” il nuovo allestimento alla Casa Museo con la fucina.

Il percorso espositivo si articolerà nelle due sale del museo riservate finora alle mostre temporanee, attraverso un allestimento che seguirà una logica di suddivisione geografica in macro-aree (continenti): al piano terra l’elemento identificativo sarà l’appartenenza geografica, così sarà individuata la produzione del continente asiatico, dell’Oceania, africana e quella europea. Saranno esposte una cinquantina di opere. Nel racconto del viaggio che si vuole narrare troveranno spazio anche due aree di passaggio-confine, quale il Medio Oriente e il Caucaso. Una ventina di lame, oltre a tre elmi persiani del XVII secolo e una serie di parti d’armatura pertinenti la difesa del braccio. La sala-soppalco al primo piano, invece, espone armi bianche europee forgiate per la caccia: palosci (o daga da caccia) e pugnali.

In questa sala sarà riservato uno spazio all’esposizione di una ventina di stampe della Collezione raffiguranti scene di caccia e cavalleresche, europee e giapponesi, realizzate tra il XVII e il XX secolo. La scelta ricadrà tra le illustrazioni che meglio raffigurano i tempi in cui queste armi erano oggetti d’impiego quotidiano, elementi abituali nell’abbigliamento, utilizzati nelle battute di caccia nei periodi di pace e in battaglia durante le guerre e che solo in rari casi erano forgiate per una specifica funzione. Per integrare e completare l’offerta, si riproporrà, come l’anno precedente, una sezione dedicata a una mostra bibliografica realizzata con la Biblioteca di Ome: saranno in mostra una selezione di volumi (saggistica, fiabe, racconti e manuali) per bambini, ragazzi e adulti che racconteranno i luoghi rappresentati dalle opere in mostra.

L’inaugurazione apre la stagione 2012 del museo. Nei prossimi mesi d’apertura saranno programmati eventi e manifestazioni. Domani l’ingresso è gratuito per l’adesione del Borgo alla XIV Settimana della Cultura (evento promosso dal MIBAC). Il nuovo allestimento sarà poi visitabile fino a settembre il sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 e da ottobre a novembre il sabato dalle 10 alle 12 e domenica e festivi dalle 15 alle 17. Negli altri giorni, invece, sono aperti su prenotazione per gruppi di almeno 25 persone. Il biglietto intero è di 5 euro e ridotto a 2,50 euro. Per gli abitanti di Ome e dei paesi aderenti al Sistema Museale della Valtrompia è gratuito. Per informazioni e prenotazioni si può contattare lo 030.8337495 o via mail.