BRESCIA – Parlare di Dio nella società. Si parte da tre filosofi del ‘900

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Inizia stasera, venerdì 13 aprile, il ciclo di tre conferenze “Il problema di Dio nel pensiero del Novecento” promosso dalla cooperativa Cattolico-democratica di cultura, insieme ai Padri della Pace, incentrato sulla diffusione del pensiero filosofico nella nostra società e prendendo come esempio e modello di studio tre grandi pensatori del Novecento.

Questo progetto, iniziato nel 2000 e arrivato all’undicesima edizione, è rivolto a tutti i cittadini in modo da stimolare le menti a riflettere su argomenti sempre di attualità nella società moderna, che hanno saputo coinvolgere pienamente anche i grandi filosofi novecenteschi. Il tema prescelto per quest’anno è il “problema di Dio” che, assimilando anche l’ateismo dirompente di oggi, chiede se Dio non sia solo un prodotto della nostra mente oppure il perno fondamentale per percorrere una vita indirizzata verso i veri e positivi valori umani. Per sviluppare questo argomento si indagherà sul pensiero di importanti filosofi europei: Sigmund Freud, scopritore della psicoanalisi, il neotomista Jacquet Maritain e l’attivista e mistica francese Simone Weil.

I tre incontri sono stati curati e organizzati, come nei due anni precedenti, da Luca Ghisleri docente di Ermeneutica all’università del Piemonte Orientale. Le conferenze si terranno nella sala Bevilacqua (via Pace 10), dove interverranno tre importanti studiosi conosciuti a livello internazionale: oggi alle 18 Mauro Fornaro tratterà il pensiero di Sigmund Freud; giovedì 19 aprile Giovanni Grandi parlerà di Jacques Maritain e infine venerdì 27 aprile Giancarlo Gaeta spiegherà la figura di Simone Weil.