VALTROMPIA – Weekend a teatro con la “Proposta”: trio di spettacoli

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La rassegna di spettacoli “Proposta ’12” va avanti nel fine settimana a partire da domani, giovedì 12 aprile, con un trio di appuntamenti. Il primo, appunto domani, ai Capannoncini del Parco Mella di Gardone (ore 21, ingresso 3 euro) è la lettura teatrale di “Treatro – terrediconfine” intitolata “Sosta al castagno” in cui una lettera del 1794, dove si narra della risalita di un nobile dalla città di Brescia a Gardone Valtrompia per visitare le fucine “tanto note e madri quasi generali della moschetteria italiana”, dà il via a un percorso tra sensazioni di boschi, alberi e montagne.

Un sentiero che segue il Mella, ma porta anche a un universo più ampio, più consono a un insieme di paesaggi e persone riscontrabili in altri habitat del territorio nazionale. E’ una miscellanea di testi di vari autori in cui l’elemento “cultura di montagna” è presente in larga misura. Si “attraversano” le descrizioni di essenze arboree, fatte da M. Corona ed E. De Luca, della loro anima, del loro adattarsi alle esigenze dell’uomo per diventare strumento domestico o musicale. Si passa dalla narrazione dell’abbandono alla pubblica carità di una bimba, “un mostro per i gusti di allora”, raccontato da Vassalli, alle pagine di Gian Antonio Stella in cui si parla invece dell’abbandono delle valli per emigrare.

Il respiro della sosta sta nelle descrizioni intime, magiche, discrete di particolari umori di una valle molto amata che si ritrovano nelle poesie dialettali di Cibaldi, Canossi e Pintossi e nelle storie e leggende valligiane messe in rima da Abati e musicate da Davide Bonetti che accompagna i testi alla fisarmonica. Allegre canzoni di repertorio alpino si alternano alla lettura. Venerdì 13 aprile sarà il turno di “Fine famiglia” in programma allo Spazio Praticabile di Ponte Zanano (ore 21, ingresso 3 euro) dove l’attenzione si rivolge all’interno delle mura domestiche. Si sente spesso parlare di nuovi modelli di famiglie, più leggere, più allargate, più gaie, più anticonformiste che fanno ben sperare in un futuro migliore, promettono un’educazione più aperta, più laica, che possa fare da guida all’individuo nella sua ricerca identitaria, senza forzature, senza imposizioni.

In attesa di buone notizie, oggi si contano ancora numerosi danni a una generazione che invece ha conosciuto la famiglia come il luogo più fertile dove sfogare il bisogno di sopraffare e imporre la propria visione del mondo. E’ la storia di una famiglia italiana nella sua più dannosa e nefasta accezione, partitura di corpo e parole sull’inadeguatezza collettiva, dove l’esaurimento degli errori possibili non lascia più spazio alle relazioni umane. E’ anche un rito natalizio di separazione. Una festa che si celebra per la fine di un’istituzione, la famiglia italiana, votata al fallimento; un luogo asfittico dove per quanto si aprano le finestre, l’aria resta intrisa di sugo e rancore.

Dopo anni di reciproche angherie, una famiglia normale giunge al livello massimo di sopportazione reciproca. I quattro decidono di comune accordo di troncare ogni rapporto e scelgono la sera di Natale per salutarsi per sempre. La serata non va come previsto e uscire dalla stanza una volta per tutte si rivelerà più complicato di quanto non si creda. Domenica 15 aprile, per chiudere il fine settimana, al convento di Santa Maria degli Angeli a Gardone (ore 17, ingresso gratuito), si terrà “La luna al guinzaglio” all’interno della mini rassegna per bambini “Storie nella…Storia!!!”Spettacoli pomeridiani nei luoghi della memoria, promossa dal Sibca della Valtrompia, in cui alcuni siti museali e luoghi di interesse storico-culturale vengono utilizzati come contenitori di spettacoli per bambini.

Per questo appuntamento il convento farà da cornice a un lavoro teatrale sul fantastico mondo della luna. All’interno dello spettacolo vengono usati testi di vari autori che hanno decantato il satellite. Particolare importanza riveste “Chiaro scuro”, fiaba in rima di Guido Quarzo che racconta le avventure esilaranti del cavalier di Frescobello. La narrazione si sviluppa in una divertente interazione tra le immagini di un video, i pupazzi dei vari personaggi presenti sulla scena, la musica e la recitazione. I capitoletti della simpatica storiella hanno permesso un montaggio recitativo scandito dalle voci del cavaliere, della principessa, della strega Straccia, della bella lavanderina, del lunatico “un poco antipatico” che vengono interpretate dall’attrice protagonista Franca Ferrari. Suggestioni musicali scandiscono i passaggi della vicenda cavalleresca o evocano atmosfere di sogno e  di divertimento.