SAREZZO e GARDONE – Staffette in Comune tra dimissioni e nuovi assessori

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Dopo il caso più traumatico di Villa Carcina, che ha destato polemiche, con l’espulsione di due assessori leghisti, altre due amministrazioni valtrumpline si preparano a un cambio di giunta e consiglio ancora in corsa. Stavolta, però, risentimenti personali o accenni di polemica non centrano niente, ma solo frutto di dimissioni e nuove nomine spinte da motivi personali o professionali.

Municipio di Sarezzo

Uno di questi è il caso di Sarezzo, dove l’assessore Roberta Guerini che aveva in dote le deleghe di Bilancio e programmazione finanziaria, tributi, Ced, servizi di comunicazione e terzo settore, ha rimesso le deleghe nelle mani del sindaco Massimo Ottelli per motivi personali. A fronte di questa decisione, il primo cittadino ha distribuito le competenze e “promosso” come assessore il consigliere comunale Fabrizio Zanotti. Le nuove decisioni, con il trasferimento dai banchi del consiglio alla giunta per Zanotti, diverranno ufficiali nel prossimo consiglio comunale ancora non convocato.

L’amministrazione comunale sposta quindi le deleghe tra lo stesso primo cittadino e gli altri assessori. Massimo Ottelli, infatti, terrà per sé i conti di piazza Battisti tra Bilancio, programmazione finanziaria e Tributi. A Giuseppe Paonessa, vice sindaco, oltre alle competenze attuali è affidata quella sulla gestione dell’arredo urbano, Giuseppe Pedergnaga, invece, delegato per le politiche giovanili e i Servizi sociali, ma malato da alcuni mesi, “perde” queste mansioni a favore del nuovo Fabrizio Zanotti che riceve anche l’area dei centri ricreativi, i gemellaggi e il terzo settore: gli ultimi due acquisiti dalla dimissionaria Guerini. A Pedergnaga rimangono, quindi, lo Sport, il santuario di Sant’Emiliano e Tirso.

Municipio di Gardone

Valentina Pedrali, invece, attuale assessore alle Pari opportunità, Cultura, Istruzione e Biblioteca, prende anche le deleghe per i Servizi di Comunicazione e il Ced. Per Alfredo Bertoglio, infine, arrivano anche le competenze per le politiche ambientali rispetto a quelli che aveva prima. Movimenti simili sono accaduti anche nell’amministrazione comunale di Gardone dove le dimissioni (per motivi professionali) del consigliere del Partito Democratico Ladislao Mattiuzzo hanno spinto il sindaco Michele Gussago ad ampliare di un’unità la giunta. Tra i banchi della maggioranza, nel consiglio comunale convocato per domani sera, giovedì 12 aprile alle ore 20,30, al posto di Mattiuzzo si siederà il giovane Roberto Bondio.

Il nuovo assessore Pierangelo Lancelotti

Studente universitario, residente a Inzino e già stato segretario dei Giovani del Pd in Valtrompia, vuole mettere quell’idea di rinnovamento che il primo cittadino auspica di conseguire prima delle elezioni tra due anni. E per lo stesso spirito, il sindaco ha nominato Pierangelo Lancelotti nuovo assessore che amplia la giunta. Michele Gussago, però, ha smorzato sul nascere eventuali polemiche sui presunti costi in più, visto che lo stesso neoentrato e altri hanno deciso di dimezzarsi l’indennità. Lancelotti, padre di due bambini e titolare di un’azienda con un cugino, inizia così la sua attività amministrativa alla prima esperienza in politica.

Sul territorio dovrà occuparsi del Patrimonio pubblico acquisito dall’assessore Fausto Gamba, di Protezione civile in mano a Germiliano Zoli e le società partecipate che erano competenza del sindaco. Per lui il settore più critico, oltre alle società con quote comunali, sarà il Patrimonio, visto che per il futuro le uniche risorse in via Mazzini arriveranno dalle alienazioni degli immobili e dalla sistemazione del centro storico in vista dell’approvazione del Piano di governo del Territorio.

“Con questa nomina ho voluto iniziare un’opera di rinnovamento della giunta – dice il sindaco, che non ha intenzione di ricandidarsi tra due anni – e a Lancelotti voglio dare l’opportunità di fare una prima esperienza e praticare le regole che gestiscono un Comune”. Da parte del nuovo assessore c’è la consapevolezza di farsi carico di un ruolo in giunta e che lo porterà verso una sfida sul territorio: gestire la comunità con già un lavoro alle spalle.