LUMEZZANE – 25 anni di missione per il gruppo antincendio

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“Tempestività, caparbietà e amore per la natura”: questo è il motto che da sempre anima i volontari del “Gruppo antincendio agro-forestale Lumezzane” presieduto da Diego Pasotti. L’associazione nasce ufficialmente con l’atto notarile il 17 dicembre 1987. In quegli anni il fenomeno degli incendi boschivi era molto presente sulle montagne della zona. Il nucleo di soci fondatori era composto da tredici persone e durante gli anni si sono alternati fino a 108 volontari, mentre oggi l’organico è composto da 33 unità divise in tre gruppi con un turno di reperibilità settimanale.

Logo del gruppo

L’attività riguarda sia lo spegnimento degli incendi che la prevenzione e la sorveglianza attraverso il personale in motocicletta che controlla le località a rischio. Questo ha consentito una diminuzione degli incendi e, insieme, una maggiore tempestività d’intervento. Il gruppo non opera solo su Lumezzane ma, coordinato dalla Comunità montana della Valtrompia e dal Corpo Forestale dello Stato, presta il proprio servizio con altri sodalizi dei paesi colpiti dalle fiamme. Per citare solo alcuni numeri dell’intensa attività di spegnimento degli incendi, dal 1987 al 2011 sono stati spenti 185 roghi per un totale di 9.300 ore di intervento e impegnando 2.054 volontari.

Nel corso degli anni, grazie alla sorveglianza e alla campagna di sensibilizzazione fatta con l’amministrazione comunale e il Corpo Forestale dello Stato, il gruppo ha anche messo a dimora numerose piante che venivano affidate agli alunni delle varie scuole. Tra queste, ci sono le piantumazioni eseguite in Piass de Grì, in via Ragazzi del ’99, così come alle scuole elementari di Sant’Apollonio, Rossaghe e Faidana. Il coinvolgimento degli alunni è stata la carta vincente per creare nuove sensibilità ai problemi ambientali.

I volontari del passato

Altre iniziative, organizzate ancora con il Comune, sono la “Giornata del verde pulito” e altre manifestazioni di simulazione d’interventi nell’ambito del progetto “Protezione civile”. Il gruppo dei volontari, che ha la sede operativa nei locali comunali di via Marconi 21/a, ha da sempre collaborato anche con le associazioni e le Parrocchie presenti sul territorio come supporto alle varie manifestazioni (gare, fuochi artificiali ecc.). E tra queste, 41 dal 2003 al 2011, sono stati impiegati oltre 560 volontari. Dopo l’entrata in vigore di alcune nuove normative, il sodalizio nel 2009 e 2011 ha adeguato il proprio statuto. I soci, infatti, svolgono corsi d’addestramento obbligatori, come quello fatto nel 2010 a Brembilla (Bg) e che ha visto le esercitazioni anche con l’ausilio dell’elicottero.

Le attività sono da sempre svolte con il coordinamento e la direzione del Corpo Forestale e il personale della Comunità montana, oltre ad altri enti cui il gruppo deve fare riferimento nella prima fase d’intervento su un incendio. E tra queste ci sono le forze dell’ordine locali come carabinieri e Polizia che garantiscono sinergia sul territorio ultimamente meno soggetto ad incendi. Per operare sia in sicurezza che con tempestività, l’associazione si è dotata di numerose attrezzature come soffiatori e veicoli attrezzati. Poi c’è anche il problema della sicurezza personale, ribadito nel “Piano Regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi” della Lombardia nel 2009.

Infatti, nel momento d’intervento sul fuoco, i volontari devono essere dotati di dispositivi di protezione individuale che rispondono a tutte le normative di tutela personale e che hanno un costo elevato (circa 800 euro per un’attrezzatura individuale completa). Per la gestione di tutta l’organizzazione è notevole l’impegno economico al quale il gruppo deve far fronte. “Speriamo che l’attività svolta in tanti anni possa contribuire ad invogliare i giovani a diventare soci volontari del Gruppo” dice il presidente Diego Pasotti nel ricordare i 25 anni di attività che saranno festeggiati domenica 15 aprile con il ritrovo alle 9,30 nella sede degli alpini di Sant’Apollonio e la sfilata verso la Chiesa parrocchiale per la messa. A seguire ci sarà la benedizione del labaro e dei mezzi e poi il ritrovo conviviale alla Ricca del Rovere di Odolo.