VILLA CARCINA – Fontana e Gnali fuori. Rimpasto nel Comune “virtuoso”

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Update Il sindaco Gianmaria Giraudini il 31 marzo scorso aveva revocato le deleghe al suo vice Elisa Fontana e all’assessore all’Ambiente Gianleone Gnali. Entrambi sono esponenti della Lega Nord ed erano membri della giunta di centro destra che governa il Comune dal 2009. Una decisione che il primo cittadino in quota Pdl aveva preso dopo il voto contrario dei leghisti nella riunione di giunta del 19 marzo.

L’ex vice sindaco Elisa Fontana aveva dichiarato. “Una decisione assurda soprattutto nel merito, la motivazione è stata infatti il nostro voto contrario allo schema di bilancio votato due settimane fa. Un voto che ripeteremmo anche subito, infatti è stata una scelta responsabile e coerente con il mandato elettorale. Una scelta volta a tutelare i nostri cittadini. La scelta dell’amministrazione di imporre l’Imu al 10,3% è scellerata. Colpirà cittadini, artigiani e commercianti, e significa un’ulteriore richiesta di sacrificio per chi sta pagando il prezzo più alto della crisi economica”.

Anche la segreteria provinciale della Lega Nord di Brescia aveva difeso l’operato dei due amministratori “che altro non hanno fatto che difendere i principi del Movimento contrari all’imposizione di una tassa assurda come l’Imu, voluta dal Governo Monti. Una tassa che non resterà sul territorio ma i cui proventi andranno per il 50% a Roma. Ruolo delle amministrazioni locali è quello di riuscire a limitare la pressione sulle famiglie mantenendo l’Imu ai livelli minimi (min 7,6%, max 10,6%)”.

A Villa Carcina i due ex assessori leghisti, che avevano proposto l’azzeramento dell’indennità per il sindaco e la giunta per contenere l’impatto dell’Imu, “avevano correttamente sostenuto la posizione che prima di incrementare le tasse si deve ridurre ogni spesa corrente non fondamentale”. Per Elisa Fontana l’azione amministrativa non è di certo terminata e ha dichiarato. “Porteremo avanti il nostro mandato e il nostro programma stando all’opposizione, chi invece ha tradito il mandato degli elettori non riducendo il carico fiscale è proprio Giraudini.

Il sindaco dovrebbe farsi un esame di coscienza, non è il padrone del paese, ma bensì è stato chiamato ad amministrare grazie ai voti della Lega e di questa decisione, dopo la rimozione dell’ex assessore De Carli, risponderà delle proprie azioni agli elettori”. Fabio Rolfi, segretario Provinciale del Carroccio, aveva parlato di “crisi per colpa dei personalismi di esponenti del Pdl, partito sempre più allo sbando” e del “pericolo nella tenuta del Governo della Comunità montana di cui Elisa Fontana è vicepresidente”.

Update In questi giorni di crisi politica, però, il primo cittadino ha provveduto al “rimpasto” della giunta distribuendo agli altri assessori e consiglieri gli incarichi che erano di competenza dei due lumbàrd. Secondo la legge 148/11, infatti, basata sulla stabilizzazione finanziaria e per la riduzione dei costi della politica che avrà i suoi effetti dal 2013, il Comune avrebbe la disponibilità di cinque assessori in base al numero degli abitanti: proprio come adesso.

Ecco, quindi, i nuovi ruoli: vice sindaco, prima in carico a Elisa Fontana, passa ora all’attuale assessore ai Servizi sociali Moris Cadei che prende anche la delega per le associazioni. Il consigliere Claudio Marianini ha preso le competenze per Ambiente, Attività produttive e Commercio, mentre Benito Maruggi “acquista” quella per il Personale e Informatica. Protezione Civile e servizi tecnologici, invece, rimarranno al sindaco. L’ultima carica è per il consigliere delegato Stefano Colosio che si occuperà di Sport e Caccia. La lieta notizia, invece, giunta in via Marconi è che il Comune è stato dichiarato “virtuoso” dal Ministero dell’Economia: l’unico in Valtrompia, nel prossimo biennio potrà spendere fino a 1,4 milioni di euro per opere e lavori senza la “morsa” del Patto di Stabilità.