IMOLA – Uno straripante Lorenzo Zanetti fa sognare i suoi fans

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Entusiasmante. L’aggettivo più utilizzato per commentare la gara uno di Lorenzo Zanetti a Imola lo scorso 1 aprile, dove nella prima, dopo essere stato a lungo quinto, si è piazzato ottavo mentre in gara due la posizione finale è stata tredicesima. In entrambe le dispute un calo di gomme ha penalizzato il portacolori del Ducati Pata Racing.

Lorenzo Zanetti in azione

“La riduzione repentina della temperatura tra sabato e domenica ha prodotto un calo nella resa delle nostre gomme SC1. Negli ultimi cinque giri l’aderenza della moto era inesistente e sembrava  di guidare come si usa dire nel gergo sul sapone” dice il 24enne lumezzanese. “Avevo 3 secondi di vantaggio sul sesto posto, ma non ho potuto fare di più. Dopo il recupero fatto nei primi giri di gara uno, a un certo punto vedevo molto vicini Biaggi e Haslam. L’adrenalina avuta non ha certo fatto sentire la fatica della rimonta. Mi sono sentito in forma fisica  per tutto il fine settimana a testimoniare di come la mia preparazione fisica di questi mesi sia stata buona”.

La squadra ha fatto crescere in fretta il pilota valgobbino  che ha cercato di replicare in gara due. “Sapevo che la partenza era il mio tallone d’Achille e nella rimonta a cui sono stato costretto ho messo alla frusta le gomme che negli ultimi giri mi hanno reso le gare molto difficili”. Recuperare posizioni sui campioni che fino allo scorso anno Zanetti seguiva in televisione non è stato facile, ma il bresciano ha dimostrato di essere già nel giusto spirito per affrontare un mondiale così impegnativo.

Un debutto europeo su una pista conosciuta, decisamente intelligente e agonisticamente perfetto. “Zanetti ha fatto una gara avvincente, oltre le aspettative” dice Marco Gobbi, direttore sportivo del team e proprietario della Pata, sponsor principale dell’omonimo team. “Rischio però di parlare con il cuore più che con la testa”. Due gare impegnative, Zanetti è alla seconda uscita nel mondiale e forse deve prendere il ritmo giusto e gestirsi meglio fisicamente.

Va detto che Zanetti è poi solo nel suo team e non usufruisce di possibili aiuti da parte di un compagno di squadra, magari più esperto, che lo possa aiutare nella messa a punto del mezzo. Parlando delle gare, va detto della doppietta del campione del mondo in carica Carlos Checa con la Ducati. Il podio, uguale in entrambe le gare, ha visto secondo il britannico Tom Sykes (Kawasaki Racing), scattato a razzo dalla pole e protagonista della prima metà delle corse. Terzo un superlativo Leon Haslam (BMW Motorrad). Solo quarto Max Biaggi con l’Aprilia che perde la leadership del mondiale e rincorre ora a sei punti il leader Checa. Prossimo appuntamento il 21 e 22 aprile ad Assen in Olanda.