VALTROMPIA – 1.800 piccoli studenti a “scuola” di sicurezza stradale

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Sono circa 1.800 gli alunni delle scuole elementari di Concesio, Bovegno, Marcheno, Polaveno e Provaglio d’Iseo coinvolti nel progetto “Allacciati alla Vita”, realizzato dall’associazione “CONdividere la strada della vita” presieduta da Roberto Merli, con il contributo di Centro Padane che con circa 5 mila euro ha coperto la spesa di una speciale area didattica da allestire nelle palestre comunali dei Comuni interessati: sarà trasformata in vero e proprio percorso stradale in miniatura.

Roberto Merli istruisce uno studente

Servirà per educare gli studenti alle norme che regolano un corretto comportamento sulla strada. Il rettangolo sarà completo di tracciati stradali, stop e curve; il tutto corredato da adeguati segnali stradali e attraversamenti a strisce. Saranno quindi gli operatori di Polizia locale, insieme ad insegnanti e addetti dell’Associazione Vittime della strada, ad assistere gli studenti in vere e proprie lezioni di educazione stradale che dalla teoria passa alla pratica ricostruita in palestra.

Il progetto itinerante è già stato collaudato nella scuola di Costorio a Concesio. I prossimi appuntamenti saranno l’11 e 12 aprile nelle scuole di Bovegno, dal 16 al 21 aprile a Marcheno, il 23 e 24 aprile a Polaveno e il 28 e 30 maggio a Provaglio d’Iseo. L’iniziativa è stata presentata nella sala consiliare del Comune di Marcheno. Il sindaco Barbara Morandi ha sottolineato come “il progetto ultradecennale di educazione stradale nelle scuole, che vede già impegnato il comune di Marcheno, si amplia con tale inziativa”.

Aristide Peli, assessore provinciale all’Istruzione, ha posto il segno sull’importanza di una cultura della sicurezza stradale che deve cominciare già nelle scuole elementari. Sulla positività di una sinergia che vede la convinta adesione dell’istituto comprensivo dell’alta Valtrompia, ha fatto cenno il dirigente scolastico Valentino Maffina. Importante sarà l’apporto della Polizia locale che vede in Angela Calvia, comandante degli agenti di Marcheno, una figura da anni impegnata su progetti di questo tipo. “La sicurezza stradale è un bene  comune e si deve lavorare sempre più sulla prevenzione” ha concluso Roberto Merli presidente di “CONdividere la strada della vita” e dell’Associazione Vittime della strada.

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