VALTELLINA – Il distretto culturale ha progetti per sei mesi e oltre 700 mila euro

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Tempo di bilanci e di programmi futuri per il Distretto Culturale locale. L’attività, forte dei risultati raggiunti, prosegue su una direttrice che, di qui a tre anni, porterà al completamento del programma finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale, dei beni ambientali e paesaggistici, delle tradizioni e dei saperi, coniugati con lo sviluppo sociale ed economico.

Inserito nel più ampio progetto “Distretti culturali”, ideato e realizzato da Fondazione Cariplo per promuovere il patrimonio culturale in una logica di sviluppo del territorio, il Distretto valtellinese, attraverso la Fondazione di Sviluppo Locale in qualità di ente capofila, ha da poco chiuso la rendicontazione del primo semestre di lavori (luglio 2011- giugno 2012). Periodo nel quale ha sostenuto e documentato costi per un importo complessivo di oltre 706 mila euro. Una cifra considerevole, che sottolinea l’impegno concreto di tutti i soggetti che partecipano a questo progetto per il conseguimento dei risultati prefissati. Tra questi l’avvio della progettazione del sentiero ciclo-pedonale che, attraversando per circa 70 chilometri i vigneti terrazzati, consentirà di scoprire le risorse ambientali, la bellezza del paesaggio, la conoscenza storico-artistica e la tradizione enogastronomica di una delle zone più suggestive della Valtellina.

Già operativi anche il progetto di scavi archeologici e gli interventi per il miglioramento dell’accessibilità di Castel Masegra, oltre alle attività necessarie per la creazione di un Circuito di castelli e palazzi storici del tiranese poste in sinergia con i lavori nella stazione delle Ferrovie dello Stato di Tirano. A tutto questo si aggiungono gli interventi effettuati per la realizzazione di un Parco-museo dell’acqua nel Comune di Valdidentro e il progetto di valorizzazione del Chiostro di Sant’Antonio di Morbegno. Non solo. Nel corso del suo primo semestre di attività, l’attenzione del Distretto Culturale si è rivolta anche al settore agroalimentare con l’avvio di un innovativo progetto, che prevede l’utilizzo del Qrcode e di avanzate tecnologie per la geolocalizzazione e la tracciabilità, allo scopo di mettere in rete e di promuovere i prodotti tipici della Valtellina come vini, formaggi, bresaola, mele, pizzoccheri e miele.

Nei 706 mila euro spesi sono comprese anche le risorse messe in campo dal Distretto a favore della creazione di un unico sistema di formazione e di aggiornamento professionale destinato a target diversificati: dagli allievi agli insegnanti di ogni ordine e grado di scolarizzazione, dai tecnici professionisti sino al più ampio pubblico. A questo scopo, da pochi giorni, si è concluso con successo il corso “Il Paesaggio costruito” – iniziativa di formazione realizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese in collaborazione con la Fondazione Luigi Bombardieri – rivolta a insegnanti, operatori culturali, accompagnatori turistici e architetti, pensato per incoraggiare l’equilibrio fra azione dell’uomo e territorio. Molteplici, inoltre, le attività di studio, ricerca e aggiornamento professionale in preparazione al fine di diffondere una maggiore conoscenza del patrimonio culturale valtellinese e di stimolare i processi di creatività a supporto dell’innovazione e della nascita di nuove imprese.

Oltre al forte impegno sul territorio, il Distretto della Valtellina lavora anche alla condivisione di esperienze con gli altri distretti culturali lombardi. Con questo spirito, Sergio Schena, segretario generale della Fondazione di Sviluppo Locale, ha portato il suo contributo all’incontro organizzato a Suzzara dal Distretto Dominus (Distretto Oltrepò Mantovano per l’INnovazione, l’Unicità e lo Sviluppo), dedicato alla valorizzazione dell’identità e della cultura rurale. Schena ha partecipato al tavolo “Governance territoriale integrata”, portando ad esempio il sistema adottato in Valtellina. Per il Gal Valtellina, soggetto aderente al Distretto Culturale in particolare per l’azione del sentiero ciclo-pedonale, ha partecipato il presidente Attilio Tartarini il quale ha aderito al tavolo di lavoro “Distretto di Economia solidale” che ha posto al centro delle riflessioni un metodo di valorizzazione dei beni culturali in stretto rapporto con i prodotti tipici locali.

Per informazioni sul Progetto Distretti culturali si può visitare il sito internet.

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