BRESCIA – Novità sulla definizione delle liti fiscali pendenti

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La “Manovra Monti” ha apportato alcune modifiche in tema di accertamento e  riscossione delle imposte che concernono:

– l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate da parte degli intermediari finanziari del contenuto dei rapporti intrattenuti con i contribuenti;

– l’eliminazione dell’obbligo di prestare la garanzia in caso di rateizzazione dei c.d. “avvisi bonari”;

– la possibilità per Equitalia di prorogare la rateizzazione della cartella di pagamento.

Comunicazione del contenuto dei rapporti finanziari. Viene introdotto l’obbligo, per gli intermediari finanziari (banche, poste…) di comunicare all’Agenzia delle Entrate i rapporti intrattenuti con il contribuente, il contenuto degli stessi, le relative movimentazioni e l’importo delle operazioni. Le suddette informazioni saranno utilizzate dall’Agenzia delle Entrate, tra l’altro, per formare liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo fiscale. Tali obblighi di comunicazione si applicano a decorrere dall’1.01.2012

Rateizzazione dei c.d. “avvisi bonari”. Il d.l. 201/2011 ha reso più agevole l’accesso al pagamento rateale degli “avvisi bonari” eliminando la necessità della prestazione della garanzia, in precedenza richiesta nel caso in cui le rate successive alla prima fossero state nel complesso superiori a € 50.000,00. E’ inoltre previsto che il beneficio della dilazione rimane fermo se il contribuente “sana” il mancato pagamento di una rata diversa dalla prima entro il termine per il versamento della rata successiva. Il tardivo versamento comporta comunque l’applicazione di una sanzione pari al 30% dell’importo della rata versata in ritardo. E’ possibile tuttavia evitare l’iscrizione a ruolo della suddetta sanzione mediante il ravvedimento operoso. Se il versamento della rata avviene oltre il termine stabilito per il pagamento della rata successiva, la dilazione viene disconosciuta e le somme sono iscritte a ruolo.

Rateizzazione delle cartelle di pagamento. Il d.l. 201/2011 ha previsto la possibilità di prorogare la rateizzazione delle cartelle di pagamento concessa a condizione che non sia già intervenuta la decadenza (che si verifica in caso di omesso versamento della prima rata o di due rate successive). Per beneficiare della suddetta proroga, il contribuente deve presentare apposita domanda all’Agente della riscossione e dimostrare il peggioramento dello stato di difficoltà economica. La proroga può essere concessa una sola volta per un ulteriore periodo sino a 72 rate mensili. Resta inteso che la suddetta proroga comporta la maturazione degli interessi da dilazione. Viene inoltre introdotta la possibilità per il contribuente di chiedere che la dilazione contempli rate variabili di importo crescente per ciascun anno, in luogo della rata costante.

Riapertura della definizione delle liti fiscali pendenti. La legge di conversione del d.l. 216/2011 (c.d. “milleproroghe2) ha riaperto la possibilità di definire le liti fiscali pendenti di valore fino a € 20.000,00 in cui è parte l’Agenzia delle Entrate. Per aderire alla definizione, infatti, la lite deve essere pendente al 31.12.2011, in luogo dell’1.05.2011 precedentemente previsto dal d.l. n. 98/2011. Le somme dovute per la definizione delle liti fiscali pendenti al 31.12.2011 devono essere versate entro il 2.04.2012 (in quanto il 31.03.2012 cade di sabato). Rimangono invece invariate le modalità di definizione.