BRESCIA – Fermati tre giovani writers con la passione del “Bombing”

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Graffiti writing, questo è il nome inglese del graffitismo. Da molti è considerato un mero atto di vandalismo, per altri è un’espressione artistica che ricopre il suolo urbano.

Solitamente gli artisti di questa correste, Writers, disegnano e ricoprono i muri della città (appunto Murales), colorano edifici sia pubblici che privati, per questo molto spesso questa forma artistica è associata al vandalismo.

Le azioni dei writers hanno colpito sia a Brescia sia in provincia, le loro opere e le loro firme sono ben visibili nel Centro Storico.

I ragazzi autori delle scritte fanno parte di un movimento detto “Bombing”, che consiste nel farsi conoscere con il maggior numero di graffiti realizzati sui muri di edifici pubblici e privati.

Il Comune, per prevenire il fenomeno ha deciso di aprire due bandi, uno volto ai proprietari di immobili del centro storico per azioni di ripulitura degli edifici e l’altro ai ragazzi tra i 16 e i 25 anni, per creare Murales nelle aree scelte dal Comune del Centro Storico.

Quest’ultimo sarebbe il tentativo del Comune di creare “hall of fame”, spazi a disposizione dei writers in cui dipingere legalmente, evitando di colpire edifici e immobili del Centro storico o di privati cittadini.

I due ragazzi fermati sono ex allievi dell’istituto Olivieri, le loro tracce e opere venivano in seguito posizionate sui social network, proprio grazie alla rete i carabinieri sono riusciti a fermarli, riconosciuti grazie alla loro firma posizionata sui muri della città.

Alcuni numeri: 42 edifici, pubblici e privati. I ragazzi fermati sono tre tutti 19enni, di cui due sono fratelli.