LODRINO – Lezioni di Aido a scuola. Racconti e testimonianze di “dono”

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Proposta dall’Aido tramite la segretaria provinciale Rosaria Prandini, il gruppo locale valtrumplino nell’ambito di un progetto scolastico ha organizzato nelle scorse settimane una giornata dedicata all’Associazione Italiana Donatori Organi, tessuti e cellule che ha visto coinvolti ventisette studenti delle due classi quinte della scuola elementare e altri ventiquattro delle medie con i loro insegnanti.

Studenti a lezione di Aido

Nella parte iniziale dell’incontro si è fatto presente quanto sia gratificante il “dono”, sia quando lo si riceve che quando lo si dà, ancor più quando è un dono che salva la vita ad altri senza riceverne nulla in cambio. La lezione è stata fatto con metodi diversi per le elementari con la proiezione di un dvd adatto alla loro età, integrato da un opuscolo semplice con disegni percepibili e una storia facile da comprendere. Altro discorso, invece, per le medie con le quali si è potuto lavorare con un dvd più intenso, anche se scorrevole.

Dopo la visione, Tullio Noventa che ha ricevuto un trapianto di fegato, ha presentato la propria storia nella quale, da condannato a pochi giorni di vita, grazie al dono di una signora inglese ha potuto continuare a vivere per sedici anni e tuttora gode di ottima salute. Non sapendo chi sia il donatore che gli ha salvato la vita, nel terreno di sua proprietà ha realizzato una piccola tomba sulla quale pregare e ringraziare spiritualmente la generosità di quella persona. Al termine c’è stato un dibattito al quale diversi studenti hanno poste delle domande, anche particolari.

E alla fine della giornata, è stato donato un libretto che racconta una favola donata dalla segretaria provinciale del sodalizio ai bambini della prima elementare. “Desidero manifestare la grande soddisfazione mia e della segretaria per la proficua bella giornata trascorsa – dice il presidente del gruppo comunale dell’Aido Claudio Leni – e ringraziare il dirigente scolastico Valentino Maffina, l’insegnante referente Paola Micheli e tutti quelli che hanno collaborato: siamo certi che i ragazzi sapranno coinvolgere le loro famiglie  diventando così ‘ambasciatori’ di questo grande pensiero. Ringrazio anche la signora Rosaria che con passione si presta alle tante nostre richieste e anche  il coraggioso Tullio per la disponibilità e sensibilità dimostrata“.