BRESCIA – In mostra la città del ‘700 nelle mappe della Queriniana

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Ieri, giovedì 22 marzo, è stata inaugurata nell’atrio della Biblioteca Queriniana, la mostra “Brescia com’era. La città illustrata da vedute e stampe settecentesche”, patrocinata dal Comune e dalla Circoscrizione Brescia Centro. L’esposizione, curata da Riccardo Bartoletti e dall’associazione bibliofili bresciani “Bernardino Misinta”, presenta una serie di piante, vedute e incisioni che hanno come oggetto Brescia nel corso del Settecento.

In questo secolo, la città riuscì a conquistare un certo benessere, dopo i duri secoli precedenti, caratterizzati da lotte, scontri, pestilenze e carestie. Sotto il dominio veneto, che perdurò dal 1426 fino al 1797, la città lombarda maturò un ambiente culturale e artistico molto importante, dove si formarono personalità come Moretto, Romanino, Savoldo, ma anche il grande Caravaggio, il quale venne influenzato fortemente dalla pittura bresciana nella sua attività giovanile.

La mostra propone, oltre alle numerose incisioni e disegni raffiguranti edifici e monumenti cittadini, le sei vignette dello scultore e critico d’arte Giovanni Battista Carboni, presenti nella sua guida “Le pitture e sculture di Brescia” del 1760, mentre a impreziosire la rassegna di piante e vedute urbane troviamo quelle del pittore di Modena Francesco Battaglioli. Di notevole interesse è la bellissima immagine di Brescia, a veduta d’uccello, di grandi dimensioni e molto dettagliata, eseguita dall’architetto Domenico Carboni.

Queste opere non possiedono una notevole rilevanza topografica, in quanto presentano delle imprecisioni, risolte solo in età napoleonica e austriaca. La loro importanza risiede nell’aspetto iconografico, artistico e per la loro bellezza estetica. Infatti, durante il Settecento bresciano, che oggi sembra aver riacceso l’interesse di alcuni studiosi, storici e critici d’arte, proliferarono le costruzioni di edifici, sontuosi palazzi e imponenti chiese, che andarono ad abbellire e arricchire l’intera Brescia.

“Brescia com’era. La città illustrata da vedute e stampe settecentesche”, che si concluderà il 14 aprile, offre al visitatore di consultare il catalogo virtuale attraverso la tecnologia di nuova generazione QR code, utilizzabile tramite un cellulare o smartphone con connessione internet, sul quale verranno inviate le informazioni riguardanti la mostra. L’ingresso è gratuito.